Uffici giudiziari con competenza nazionale: Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche
Piazza Cavour
00193 ROMA (RM)
Tel. 06 - 68832566
Fax 06 - 68897072
tribsupacquepub.roma@giustizia.it
Ha sede nel Palazzo di Giustizia a Roma ed è previsto dall’art. 139 del R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775, Testo unico sulle acque e impianti elettrici.
In materia di diritti soggettivi, (art. 142 T.U. acque), conosce in grado di appello le cause decise in primo grado dagli otto Tribunali Regionali delle Acque Pubbliche aventi sede nelle Corti d’Appello di Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Cagliari sulle controversie intorno alla demanialità delle acque, circa i limiti dei corsi o bacini loro alvei e sponde; controversie aventi ad oggetto qualunque diritto relativo alle derivazioni e utilizzazioni di acqua pubblica; controversie riguardanti la occupazione totale o parziale, permanente o temporanea di fondi e le conseguenti indennità; controversie per risarcimenti di danni dipendenti da qualunque opera eseguita dalla pubblica amministrazione; ricorsi previsti dagli artt. 25 e 29 del testo unico delle leggi sulla pesca approvato con R.D. 8 ottobre 1931, n. 1604.
In materia di interessi legittimi, (art. 143 T.U. acque), quale organo di giurisdizione amministrativa ha cognizione diretta sui ricorsi per incompetenza, per eccesso di potere e per violazione di legge avverso i provvedimenti presi dalla amministrazione in materia di acque pubbliche; sui ricorsi, anche per il merito, contro i provvedimenti dell’autorità amministrativa indicati nell’art. 217 T.U. acque riguardanti l’esecuzione di opere idrauliche e nell’art. 221 in tema di contravvenzioni che alterino lo stato delle cose, nonché contro i provvedimenti adottati dall’autorità amministrativa in materia di regime delle acque pubbliche; sui ricorsi in materia di diritti esclusivi di pesca.
La competenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche sia in grado di appello che in sede di legittimità sussiste anche per le controversie relative alle acque pubbliche sotterranee e per quelle concernenti la ricerca, l’estrazione e l’utilizzazione delle acque sotterranee nei comprensori soggetti a tutela sempre che le controversie interessino la pubblica amministrazione.
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