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Inaugurazione Anno Giudiziario 2008
RELAZIONE DEL DOTT. VITO MARINO CAFERRA,
PRESIDENTE DELLA CORTE DI APPELLO DI BARI
26 gennaio 2008
Indice
Saluto
Premessa
- Capitolo primo – La giustizia civile
- 1.1 La giurisdizione civile in primo e secondo grado
- 1.2 La giurisdizione civile nei vari uffici del Distretto
- 1.3 Diritto di famiglia, separazioni e divorzi
- 1.4 Diritto e processo societario
- 1.5 Controversie in materia di lavoro e previdenza
- 1.6 Fallimenti e procedure concorsuali
- 1.7 Esecuzione forzata e rilascio di immobili
- 1.8 Immigrazione ed espulsione di stranieri
- 1.9 Effetti delle recenti riforme legislative
- Capitolo secondo – La giustizia penale
- 2.1 La giurisdizione penale in primo e secondo grado
- 2.2 La giurisdizione penale nei vari Uffici del Distretto
- 2.3 Estradizione ed assistenza giudiziaria, mandato di arresto europeo (legge 69/2005)
- 2.4 Le prescrizioni nei vari gradi del giudizio
- 2.5 Monitoraggio delle intercettazioni telefoniche ed ambientali
- 2.6 Le misure di prevenzione
- 2.7 Le misure cautelari personali e reali (i ricorsi al Tribunale del riesame)
- 2.8 I procedimenti speciali in primo e secondo grado
- 2.9 Le impugnazioni
- 2.10 I maxiprocessi
- 2.11 La competenza penale del giudice di pace
- 2.12 Effetti delle recenti riforme legislative
- Capitolo terzo – Delitti in particolare
- 3.1 Le associazioni mafiose
- 3.2 Delitti politici e di carattere terroristico
- 3.3 Delitti di omicidio e di lesioni personali
- 3.4 Delitti di estorsione e sequestro di persona
- 3.5 Delitti di furto e di rapina
- 3.6 Reati contro la Pubblica Amministrazione
- 3.7 Reati commessi da cittadini stranieri
- 3.8 Reati di violenza sessuale e pedofilia
- 3.9 Reati in materia di tutela dell'ambiente e territorio, di edilizia ed urbanistica
- 3.10 Reati contro l'incolumità pubblica e la salute dei cittadini
- 3.11 Reati societari di bancarotta fraudolenta, di usura ed inerenti al diritto penale di economia
- 3.12 Altri reati: frodi comunitarie, criminalità informatica, truffe
- Capitolo quarto – La giustizia minorile civile e penale
- 4.1 Affari civili
- 4.2 Adozioni nazionali ed internazionali
- 4.3 Affari penali
- 4.4 Delitti in particolare
- Capitolo quinto – L'esecuzione penale
- 5.1 Tribunale di Sorveglianza e misure alternative alla detenzione
- 5.2 Provvedimenti degli Uffici di Sorveglianza
- 5.3 Situazione carceraria degli Istituti Penitenziari nel Distretto
- Capitolo sesto – La durata dei processi
- 6.1 Problematiche e prospettive per il Distretto
- 6.2 La durata media dei procedimenti civili
- 6.3 La durata media dei procedimenti penali
- 6.4 Il Piano operativo territoriale per l'individuazione delle cause che incidono sulla durata dei processi
- 6.4 La legge Pinto (legge 89/2001)
- Capitolo settimo – Le risorse
- 7.1 Organico degli uffici
- 7.2 Patrocinio a spese dello Stato
- 7.3 Sistemi informativi automatizzati
- 7.4 Gestione delle risorse e prospettive di sviluppo dell'organizzazione giudiziaria
- 7.5 Amministrazione della giurisdizione
- 7.6 Edilizia giudiziaria
- Capitolo ottavo – Altre attività
- 8.1 Formazione
- 8.2 Esami di abilitazione alla professione forense
- 8.3 Collegio Regionale di Garanzia Elettorale
Intervento del Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Bari, Dott. Riccardo Dibitonto
Signor Procuratore Generale della Repubblica, Signori Presidenti degli Ordini degli Avvocati, Autorità, Colleghi, Signore e Signori, prima di esporre la Relazione sull'Amministrazione della Giustizia nel Distretto di Bari nell'anno 1º luglio 2006–30 giugno 2007, sento il dovere di rivolgere il mio deferente saluto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, Presidente del Consiglio Superiore della magistratura, rappresentante e garante della unità della Nazione, supremo e fermo custode delle Istituzioni democratiche.
Anche a nome dei colleghi della Corte, rivolgo altresì il mio cordiale saluto:
- agli Onorevoli rappresentanti del Parlamento europeo e del parlamento italiano, del Consiglio Superiore della Magistratura, del Ministero della Giustizia;
- a tutte le Autorità che ci onorano della loro presenza in questa aula;
- a tutti i colleghi della Magistratura ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria, militare ed onoraria;
- a tutti gli Avvocati dell'Avvocatura dello Stato e degli Ordini del Distretto;
- agli Organi di Polizia Giudiziaria ed a tutte le Forze di Polizia, in prima linea nell'attività di contrasto ad ogni forma di illegalità. Ad essi esprimo la mia gratitudine e il più vivo elogio per l'ammirevole spirito di servizio e di sacrificio con cui assolvono quotidianamente i loro compiti istituzionali;
- al Personale delle Cancellerie e Segreterie Giudiziarie e agli Ufficiali Giudiziari per il loro insostituibile contributo al buon funzionamento dell'amministrazione della giustizia;
- ai Rappresentanti dei vari Ordini professionali;
- ai Rappresentanti delle Associazioni Magistrati, delle Associazioni forensi e delle Organizzazioni sindacali;
- a tutti i Giornalisti che svolgono con impegno e professionalità il loro importante ruolo nell'informare e formare la opinione pubblica sui temi della giustizia.
Infine, il mio pensiero commosso e grato va ai Magistrati, agli Avvocati, al Personale giudiziario, che in questo hanno ci hanno lasciati prematuramente. Il loro vivo ricordo non può che esserci di esempio e di stimolo nel nostro lavoro.
La cerimonia della Inaugurazione dell'anno giudiziario, secondo il consolidato orientamento del C.S.M., costituisce anche dopo la riforma un autentico momento di riflessione sui complessi temi della giustizia e l'occasione di un pacato confronto tra i magistrati, avvocati ed esponenti delle istituzioni, con la più ampia partecipazione della società civile. Non tanto, quindi, una funzione di rendiconto dell'attività svolta, quanto di introduzione e stimolo per il dibattito pubblico.
A tal fine la Relazione sull'Amministrazione della Giustizia nel Distretto ha la funzione di introdurre il pubblico dibattito: dando conto dell'attività svolta nel periodo di riferimento e soffermandosi anche sulle cause che possono avere determinato le più rilevanti disfunzioni, sui possibili rimedi praticabili anche in sede organizzativa, nonché sui concreti o prevedibili effetti delle più recenti riforme legislative, così dialogando idealmente – sempre nel reciproco rispetto dei ruoli – con gli altri organi istituzionali e con tutti gli operatori del diritto.
E tutto ciò per l'evidente ragione che i temi della giustizia evocano impegno e responsabilità di molti (e non solo degli addetti ai lavori) ed ovviamente coinvolgono tutti i cittadini.
Secondo l'ordinamento vigente, e' questa la sede propria in cui ogni anno l'Amministrazione della Giustizia si rende visibile alla società civile con le sue ragioni ed i suoi problemi e si confronta in pubblico con le altre istituzioni.
Il notevole elemento di novità del nuovo ordinamento giudiziario, che affida detta Relazione sull'amministrazione della giustizia ai Presidenti di Corte di Appello, ha spostato sugli organi giudicanti il punto di osservazione dell'intera esperienza giudiziaria affermando, anche nella solennità di questa cerimonia circuito, la centralità del giudizio, perché sia evidente a tutti che la credibilità nell'amministrazione della giustizia si misura – più che sull'enfatizzazione mediatica della fase delle indagini preliminari e delle misure cautelari – sui tempi ragionevoli e sull'esito dei vari procedimenti e, in definitiva (come vuole l'art. 111 Cost.), sulla qualità delle decisioni adottate da un giudice terzo ed imparziale secondo le regole del "giusto processo".
La presente Relazione presta particolare attenzione alla raccolta dei dati statistici da utilizzare anche come supporto e base conoscitiva per le opportune iniziative gestionali all'interno del Distretto.
Lo studio dei dati riguardanti il movimento dei procedimenti giudiziari fornisce utili informazioni di sintesi concernenti aspetti diversi: durata media dei processi, capacità di smaltimento del carico pendente, variazione delle pendenze.
L'analisi è stata estesa ad un arco temporale di cinque anni in modo da seguire l'evoluzione dei fenomeni in maniera più ampia distinguendo le oscillazioni di breve periodo dai cambiamenti in atto nel sistema (le tabelle riportano i dati relativi al periodo 1º luglio 2002 – 30 giugno 2007). Ai dati assoluti sono state associate le variazioni percentuali dei procedimenti sopravvenuti e definiti, delle pendenze di fine periodo (particolarmente importante per valutare l'evoluzione temporale della c.d. domanda di giustizia inevasa), nonchè della durata media dei procedimenti.
La fonte dei dati statistici è rappresentata dalla Direzione Generale di Statistica presso il Ministero della Giustizia, cui gli uffici giudiziari trasmettono periodicamente i dati funzionali, poi opportunamente validati, aggregati e restituiti. I dati sui delitti e sulle intercettazioni telefoniche sono stati forniti dalle Procure della Repubblica, quelle sulle misure di prevenzione dai Tribunali di Bari e Foggia.
Occorre fare una precisazione in merito ai dati riguardanti il settore civile. Problemi legati al malfunzionamento e dunque all'impossibilità materiale di utilizzo del software di estrazione dei dati statistici, sono stati all'origine dell'inadempienza di diversi uffici per alcuni periodi di rilevazione e dunque della mancata trasmissione dei dati alla Direzione Generale di Statistica. Ciò non ha impedito in ogni caso di richiedere ed ottenere direttamente dagli uffici interessati i dati dell'intero periodo di rilevazione. Tuttavia, anche se riferiti all'intero periodo 1º luglio 2006 – 30 giugno 2007, occorre sottolineare che tali dati vanno considerati non definitivi e non ufficiali, dunque suscettibili di subire modifiche fintanto che permarrà lo stato di inadempienza verso la superiore Direzione delle Statistiche. Di tale eventuale difformità sarà dato opportuno conto in occasione della Relazione per il prossimo anno.
Ampio spazio è stato riservato a tutte quelle attività amministrative che sorreggono il "sistema giustizia": dalla formazione all'informatica, dalla gestione delle risorse umane e strumentali all'edilizia giudiziaria. Particolarmente qualificato è stato il contributo dei Dirigenti amministrativi, dei Magistrati referenti e dei Capi degli Uffici del Distretto, le cui interessanti valutazioni, in più punti, sono state riportate in forma integrale.
In via generale, anche per l'anno in esame, il funzionamento dell'attività giudiziaria nel Distretto di questa Corte di Appello evidenzia – a fronte di una domanda di giustizia che non registra cali – la nota difficoltà di fornire risposte tempestive persistendo le disfunzioni già denunziate nelle precedenti relazioni con riguardo al ritardo nella definizione dei procedimenti.
Tra le molteplici cause di dette disfunzioni, che vanno ben al di là della particolare situazione di questo Distretto, nel periodo di riferimento non hanno subito variazioni di rilievo:
- l'aumento della domanda di giustizia (propria della " età dei diritti"), che provoca l'esorbitante espansione del giudiziario per la diffusa tendenza a chiedere al giudice, in funzione di supplenza, ciò che gli altri poteri dello Stato e la stessa società civile non sono in grado di dare; in questo scenario, il ricorso indiscriminato alla denunzia penale (non esclusa la forma anonima) dà luogo, in maniera determinante, ad una intollerabile situazione di discrezionalità di fatto dell'azione penale in violazione del principio dell'obbligatorietà sancito dall'art. 112 Cost. e, di conseguenza, del fondamentale principio di uguaglianza davanti alla legge;
- la parcellizzazione dei giudizi, che integra ipotesi di "abuso del processo", particolarmente evidente nelle controversie di lavoro e previdenza;
- la difficoltà del sistema di impiegare le risorse disponibili secondo rigorosi criteri di priorità e di fare fronte ai sopravvenuti ulteriori impegni imposti da una legislazione che troppo spesso non tiene sufficiente conto del c.d. impatto normativo;
- la diffusa precarietà delle strutture giudiziarie, incapaci di assorbire, se non in parte e in tempi lunghi, i cambiamenti organizzativi e tecnologici in corso;
- con specifico riguardo al settore penale:
- le nuove forme di criminalità ed il conseguente maggior "peso" dei relativi procedimenti che, quando assumono la forma del maxiprocesso, assorbono per lunghi periodi di tempo notevoli risorse, sottratte anche al settore civile;
- la proliferazione di processi, che non sempre si fondano sulla rigorosa osservanza della fondamentale regola di economia processuale, per cui non si deve chiedere (e disporre) il giudizio quando "gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non sono idonei a sostenere l'accusa in giudizio"(art. 125 disp . att. c.p.p.): una norma che impone ai magistrati del P.M. e ai giudici per le indagini preliminari una rigorosa giudizio prognostico sulla utilità dell'accertamento dibattimentale.
Tra le possibili ragioni di ordine culturale, che investono l'intero sistema normativo ed organizzativo, si coglie con particolare evidenza:
- un ipergarantismo (costruito su principi astratti) che moltiplica vincoli e adempimenti burocratici;
- la tendenza di un processo riformatore disorganico e contraddittorio, che si rivela del tutto velleitario quando ignora il dato elementare che non c'è riforma di ordine sostanziale o procedurale (e non solo di natura ordinamentale) che non abbia prevedibili ricadute sull'organizzazione giudiziaria;
- l'arretratezza dell'apparato giudiziario che stenta ad articolare la gestione delle risorse secondo modelli propri della cultura dell'organizzazione, fondata sull'etica del risultato e della responsabilità.
Capitolo primo
La giustizia civile
La tabella riportata di seguito (Tab. 1.1) rappresenta, per il Distretto della Corte di Appello di Bari, il movimento complessivo della giustizia civile – in primo grado ed in appello nei cinque anni presi in esame: lº luglio 2002 – 30 giugno 2007. I grafici riproducono i dati relativi al movimento dei procedimenti — sopravvenuti, esauriti e pendenti — specificati per grado del giudizio (graf. 1.1 e graf. 1.2).
L'esame congiunto dei grafici e delle variazioni annue in percentuale delle tre variabili di movimento, riportate in tabella, consente di trarre utili informazioni sulla domanda di giustizia che in questo Distretto, il cittadino rivolge al sistema giudiziario, nonché sulla capacità dello stesso sistema di dare una risposta.
- Primo grado. Nel periodo 1º luglio 2006 – 30 giugno 2007 sono sopravvenuti in totale 224.637 procedimenti con una leggera flessione rispetto al periodo precedente (n. 228.346, –1,6%), in particolare per quelli pendenti dinanzi ai Tribunali. Analoga cosa si è verificata per gli esauriti che sono stati 186.151 (–1,3%), per questi la flessione è dovuta essenzialmente al calo registratosi negli Uffici dei Giudici di Pace. Questo andamento e la rilevante differenza, come il precedente periodo di rilevazione, tra sopravvenuti ed esauriti (circa 40.000 procedimenti), ha portato i pendenti finali a ben 431.914 procedimenti, pari ad un aumento del 9,7%.
- Secondo grado. Nel giudizio civile d'appello i sopravvenuti nel periodo in esame (7.768 procedimenti) sono aumentati del 3,2%, a fronte di un consistente calo del 32,4% registratosi nelle definizioni che sono passate da 6.786 a 4.590. Ciò non poteva che portare, anche per quest'anno, ad un aumento consistente (+14,6%) dei pendenti finali, divenuti 18.362 e quasi tutti nell'ufficio di Corte di Appello.
Le tabelle ed i grafici che seguono scorporano, tra i vari Uffici dei quattro circondari (Bari, Foggia, Lucera e Trani), i dati complessivi precedentemente visti. Il loro esame, così frazionato, ci porta a trarre alcune interessanti considerazioni che in primis confermano una non uniformità del dato sul territorio.
Tab. 1.2 - Tribunali del Distretto - Movimento dei procedimenti civili di primo grado - Periodo 1.7.2002 - 30.6.2007
| PERIODO |
BARI |
FOGGIA |
LUCERA |
TRANI |
TOTALE |
Variazione totale (% sul periodo precedente) |
| SOPRAVVENUTI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
62.963 |
35.941 |
9.091 |
37.812 |
145.807 |
- |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
76.284 |
39.622 |
8.069 |
29.240 |
153.215 |
5,1% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
76.238 |
44.732 |
9.347 |
29.480 |
159.797 |
4,3% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
70.139 |
60.788 |
14.339 |
27.185 |
172.451 |
7,9% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
63.620 |
75.255 |
12.988 |
16.681 |
168.544 |
-2,3% |
| ESAURITI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
52.344 |
36.464 |
9.131 |
28.678 |
126.617 |
- |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
71.838 |
39.282 |
9.158 |
32.973 |
153.251 |
21,0% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
65.356 |
52.500 |
11.773 |
29.400 |
159.029 |
3,8% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
60.301 |
40.659 |
8.938 |
26.044 |
135.942 |
-14,5% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
66.860 |
45.555 |
9.654 |
14.804 |
136.873 |
0,7% |
| PENDENTI FINALI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
153.935 |
80.406 |
16.253 |
58.093 |
308.687 |
- |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
163.099 |
80.685 |
15.237 |
54.327 |
313.348 |
1,5% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
173.447 |
72.758 |
12.815 |
54.132 |
313.152 |
-0,1% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
182.955 |
92.466 |
18.211 |
55.148 |
348.780 |
11,4% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
179.715 |
122.608 |
21.545 |
57.534 |
381.402 |
9,4% |
Per quanto riguarda i procedimenti di primo grado (Tab. 1.2 e Graf. 1.3) si rileva quanto segue:
- nel Tribunale di Foggia si è registrato, nell'ultimo periodo, un notevole aumento dei sopravvenuti (da 60.788 a 75.255) ed un altrettanto sensibile aumento dei definiti (45.555) che hanno portato i pendenti al 30 giugno 2007 a ben 122.608 procedimenti (+36,6%); il livello di litigiosità resta quindi elevato, peraltro in un contesto economico afflitto da perenne precarietà;
- nel Tribunale di Bari è stata registrata una flessione dei procedimenti sopravvenuti (63.620) ed un aumento degli esauriti (66.860). Ciò ha consentito una lieve riduzione dei pendenti di fine periodo (179.715) rispetto al dato registrato l'anno precedente;
- a Trani si è avuta un forte calo sia dei procedimenti sopravvenuti che di quelli esauriti, rispettivamente 16.681 e 14.804 rispetto ai precedenti 27.185 e 26.044;
- per finire nel Tribunale di Lucera è da notare un ulteriore aumento dei pendenti di fine periodo che sono stati 21.545;
- il movimento dei procedimenti negli Uffici dei Giudici di Pace (Tab. 1.4 e Graf. 1.5) ha seguito andamenti territorialmente poco differenziati: il numero dei sopravvenuti è rimasto pressoché costante, in leggera flessione quello degli esauriti con conseguente aumento del 13,7% dei procedimenti pendenti al 30 giugno 2007, pari a 44.090;
- in Corte di Appello (Tab. 1.5 e Graf. 1.6) – sia per i procedimenti in primo grado che per quelli in appello – i sopravvenuti (7.316) sono aumentati del 5,75%, mentre il numero dei procedimenti definiti ha subito una notevole diminuzione (–31,9%) passando da 6.557 a 4.466. Questo ha comportato che i pendenti finali sono divenuti 17.045 ed aumentati del 20% rispetto all'anno addietro.
Per quanto riguarda i procedimenti in appello nei Tribunali, il movimento ha scarsa rilevanza numerica e, quindi, poca incidenza sul movimento generale.
Tab. 1.3 - Tribunali del Distretto - Movimento dei procedimenti civili in grado di appello - Periodo 1.7.2002 - 30.6.2007
| PERIODO |
BARI |
FOGGIA |
LUCERA |
TRANI |
TOTALE |
Variazione totale (% sul periodo precedente) |
| SOPRAVVENUTI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
234 |
103 |
49 |
71 |
457 |
1,1% |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
1.228 |
223 |
38 |
97 |
1.586 |
247,0% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
335 |
229 |
41 |
140 |
745 |
-53,0% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
437 |
181 |
100 |
202 |
920 |
23,5% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
250 |
212 |
25 |
270 |
757 |
-17,7% |
| ESAURITI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
170 |
108 |
34 |
80 |
392 |
-79,4% |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
1.012 |
113 |
30 |
110 |
1.265 |
222,7% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
301 |
253 |
19 |
94 |
667 |
-47,3% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
173 |
92 |
42 |
177 |
484 |
-27,4% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
72 |
172 |
15 |
115 |
374 |
-22,7% |
| PENDENTI FINALI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
1.024 |
267 |
128 |
431 |
1.850 |
35,4% |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
824 |
377 |
94 |
437 |
1.732 |
-6,4% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
858 |
353 |
116 |
483 |
1.810 |
4,5% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
1.122 |
442 |
174 |
508 |
2.246 |
24,1% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
1.300 |
482 |
184 |
663 |
2.629 |
17,1% |
Graf. 1.4 – Tribunali del Distretto Movimento dei procedimenti civili in grado di appello Periodo 1.7.2002 – 30.6.2007
Tab. 1.4 - Uffici del Giudice di Pace del Distretto Movimento dei procedimenti civili - Periodo 1.7.2002 - 30.6.2007
| PERIODO |
BARI |
FOGGIA |
LUCERA |
TRANI |
TOTALE |
Variazione totale (% sul periodo precedente) |
| SOPRAVVENUTI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
27.115 |
8.458 |
2.307 |
7.122 |
45.002 |
9,9% |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
25.879 |
8.764 |
2.513 |
7.914 |
45.070 |
0,2% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
25.911 |
9.388 |
2.691 |
7.729 |
45.719 |
1,4% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
28.943 |
11.603 |
2.702 |
8.821 |
52.069 |
13,9% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
30.698 |
9.972 |
2.991 |
8.873 |
52.534 |
0,9% |
| ESAURITI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
24.701 |
7.929 |
1.891 |
6.591 |
41.112 |
8,9% |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
24.901 |
9.271 |
2.341 |
8.243 |
44.756 |
8,9% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
25.319 |
9.873 |
2.679 |
7.273 |
45.144 |
0,9% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
27.335 |
11.412 |
2.557 |
7.874 |
49.178 |
8,9% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
25.759 |
9.425 |
2.485 |
8.080 |
45.749 |
-7,0% |
| PENDENTI FINALI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
18.453 |
8.103 |
1.325 |
7.154 |
35.035 |
12,5% |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
19.420 |
7.547 |
1.498 |
6.825 |
35.290 |
0,7% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
20.030 |
7.069 |
1.514 |
7.277 |
35.890 |
1,7% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
21.639 |
7.260 |
1.659 |
8.232 |
38.790 |
8,1% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
25.093 |
7.807 |
2.165 |
9.025 |
44.090 |
13,7% |
Tab 1.5 - Corte di Appello Movimento dei procedimenti civili in primo grado ed in appello Periodo 1.7.2002 - 30.6.2007
| PERIODO |
PRIMO GRADO |
APPELLO |
TOTALE |
Variazione totale (% sul periodo precedente) |
| SOPRAVVENUTI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
175 |
5.046 |
5.221 |
-28,01% |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
218 |
5.512 |
5.730 |
9,75% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
240 |
8.953 |
9.193 |
60,44% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
312 |
6.606 |
6.918 |
-24,75% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
305 |
7.011 |
7.316 |
5,75% |
| ESAURITI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
192 |
5.569 |
5.761 |
51,93% |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
233 |
4.487 |
4.720 |
-18,07% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
198 |
5.184 |
5.382 |
14,03% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
255 |
6.302 |
6.557 |
21,83% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
250 |
4.216 |
4.466 |
-31,89% |
| PENDENTI FINALI |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
328 |
8.685 |
9.013 |
-5,65% |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
313 |
9.710 |
10.023 |
11,21% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
355 |
13.479 |
13.834 |
38,02% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
412 |
13.783 |
14.195 |
2,61% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
467 |
16.578 |
17.045 |
20,08% |
I dati del movimento dei procedimenti di separazione e di divorzio, consensuale e giudiziale, iscritti nei Tribunali del Distretto, sono riportati nelle tabelle che seguono insieme agli indicatori percentuali di variazione e alla durata media dei procedimenti.
- Separazioni (Tab. 1.6 e Graf. 1.7). Complessivamente si è registrato un calo delle richieste di separazione pervenute (–7,2%) sia di tipo consensuale (n. 1.993), sia di tipo giudiziale (n. 1.399).
L'aumento del 12,9% delle pendenze di fine periodo è stato dunque completamente determinato dalla forte riduzione (–28,6%) dei procedimenti definiti (n. 2.997), movimento che ha comportato un aumento anche nella durata di questo tipo di procedimenti, attestatasi nella media a 536 giorni rispetto ai 411 del precedente periodo.
Tab. 1.6 - Movimento, variazione e durata media in giorni dei procedimenti di separazione, iscritti in primo grado. Periodo 1.7.02 - 30.6.07
| PERIODO |
Separazioni |
Pervenuti |
Definiti |
Pendenti Finali |
Variazione dei pervenuti |
Variazione dei definiti |
Variazione dei pendenti |
Durata media in giorni |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
Consensuali |
1.413 |
1.629 |
647 |
-25,40% |
-1,90% |
-25,00% |
181 |
| Giudiziali |
1.370 |
851 |
3.741 |
-10,40% |
-13,70% |
16,10% |
1.144 |
| Totali |
2.783 |
2.480 |
4.388 |
-18,70% |
-6,30% |
7,40% |
588 |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
Consensuali |
1.996 |
2.352 |
393 |
41,30% |
44,40% |
-39,30% |
96 |
| Giudiziali |
1.518 |
1.745 |
3.667 |
10,80% |
105,10% |
-2,00% |
846 |
| Totali |
3.514 |
4.097 |
4.060 |
26,30% |
65,20% |
-7,50% |
417 |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
Consensuali |
1.940 |
1.947 |
386 |
-2,80% |
-17,20% |
-1,80% |
73 |
| Giudiziali |
1.707 |
1.069 |
4.305 |
12,50% |
-38,70% |
17,40% |
1.048 |
| Totali |
3.647 |
3.016 |
4.691 |
3,80% |
-26,40% |
15,50% |
479 |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
Consensuali |
2.096 |
2.072 |
410 |
8,00% |
6,40% |
6,20% |
70 |
| Giudiziali |
1.559 |
2.124 |
3.740 |
-8,70% |
98,70% |
-13,10% |
797 |
| Totali |
3.655 |
4.196 |
4.150 |
0,20% |
39,10% |
-11,50% |
411 |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
Consensuali |
1.993 |
2.086 |
456 |
-4,90% |
0,70% |
11,20% |
75 |
| Giudiziali |
1.399 |
911 |
4.228 |
-10,30% |
-57,10% |
13,00% |
1.348 |
| Totali |
3.392 |
2.997 |
4.684 |
-7,20% |
-28,60% |
12,90% |
536 |
- Divorzi (Tab. 1.7 e Graf. 1.8). Una dinamica simile si è verificata pure in materia di divorzi, per i quali, pur se con i dovuti distinguo fra quelli consensuali e quelli giudiziali, si è registrato un calo dei pervenuti (n. 1.527 pari a –10,5%) e dei definiti (n. 1.273 pari a –26,9%) ed un aumento dei pendenti finali (n. 2.268, +17,5%). Ciò ha determinato l'incremento della relativa durata media, pari a 552 giorni (in particolare: 114 giorni per i divorzi consensuali e 1.230 giorni per i divorzi giudiziari).
Tab. 1.7 - Movimento, variazione e durata media in giorni dei procedimenti di divorzio iscritti in primo grado Periodo 1.7.02 - 30.6.07
| PERIODO |
Divorzi |
Pervenuti |
Definiti |
Pendenti Finali |
Variazione dei pervenuti |
Variazione dei definiti |
Variazione dei pendenti |
Durata media in giorni |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
Consensuali |
484 |
540 |
190 |
-14,00% |
0,00% |
10,50% |
155 |
| Giudiziali |
578 |
395 |
1.262 |
-15,70% |
-24,00% |
10,60% |
878 |
| Totali |
1.062 |
935 |
1.452 |
-15,00% |
-11,80% |
10,60% |
508 |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
Consensuali |
656 |
750 |
128 |
35,50% |
38,90% |
-32,60% |
91 |
| Giudiziali |
652 |
497 |
1.470 |
12,80% |
25,80% |
16,50% |
885 |
| Totali |
1.308 |
1.247 |
1.598 |
23,20% |
33,40% |
10,10% |
448 |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
Consensuali |
858 |
792 |
206 |
30,80% |
5,60% |
60,90% |
77 |
| Giudiziali |
741 |
450 |
1.761 |
13,70% |
-9,50% |
19,80% |
990 |
| Totali |
1.599 |
1.242 |
1.967 |
22,20% |
-0,40% |
23,10% |
460 |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
Consensuali |
827 |
822 |
211 |
-3,60% |
3,80% |
2,40% |
92 |
| Giudiziali |
879 |
920 |
1.720 |
18,60% |
104,40% |
-2,30% |
706 |
| Totali |
1.706 |
1.742 |
1.931 |
6,70% |
40,30% |
-1,80% |
413 |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
Consensuali |
867 |
834 |
327 |
4,80% |
1,50% |
55,00% |
114 |
| Giudiziali |
660 |
439 |
1941 |
-24,90% |
-52,30% |
12,80% |
1.230 |
| Totali |
1.527 |
1.273 |
2.268 |
-10,50% |
-26,90% |
17,50% |
552 |
Tab. 1.8 - Movimento e durata media in giorni dei procedimenti di separazione e divorzio iscritti nei Tribunali Periodo 1.7.06 - 30.6.07
| TRIBUNALE |
MATERIA |
Pervenuti |
Definiti |
Pendenti Finali |
Durata media in giorni |
| BARI |
Separazioni consensuali |
1.034 |
1.154 |
290 |
117 |
| Separazioni giudiziali |
576 |
297 |
4.019 |
3.244 |
| Divorzi consensuali |
481 |
468 |
224 |
167 |
| Divorzi giudiziali |
284 |
178 |
1.826 |
2.801 |
| FOGGIA |
Separazioni consensuali |
455 |
453 |
67 |
53 |
| Separazioni giudiziali |
392 |
386 |
722 |
675 |
| Divorzi consensuali |
182 |
176 |
48 |
92 |
| Divorzi giudiziali |
178 |
172 |
308 |
636 |
| LUCERA |
Separazioni consensuali |
124 |
133 |
4 |
24 |
| Separazioni giudiziali |
133 |
98 |
226 |
659 |
| Divorzi consensuali |
41 |
39 |
12 |
100 |
| Divorzi giudiziali |
63 |
28 |
110 |
742 |
| TRANI |
Separazioni consensuali |
380 |
346 |
95 |
78 |
| Separazioni giudiziali |
298 |
130 |
1.242 |
1.975 |
| Divorzi consensuali |
163 |
151 |
43 |
86 |
| Divorzi giudiziali |
135 |
61 |
614 |
2.149 |
| TOTALE |
Separazioni consensuali |
1.993 |
2.086 |
456 |
90 |
| Separazioni giudiziali |
1.399 |
911 |
4.228 |
1.885 |
| Divorzi consensuali |
867 |
834 |
327 |
133 |
| Divorzi giudiziali |
660 |
439 |
1.941 |
1.825 |
Il numero delle controversie instaurate in primo grado in materia di diritto e processo societario (Tab. 1.9), nel periodo 1º luglio 2006 – 30 giugno 2007, continua ad aumentare (n.303).
E' aumentata la capacità definitoria di questi procedimenti attestatasi sugli attuali 270. Ciò ha consentito di contenere a 579 giorni il tempo di durata media per queste cause.
Di fatto, però, non si può ancora delineare un quadro completo degli effetti determinati dall'introduzione della nuova disciplina processuale.
Tab. 1.9 - Movimento e durata media, in giorni, dei procedimenti iscritti in primo grado in materia di diritto societario - Periodo 1.7.04 - 30.6.07
| PERIODO |
Pervenuti |
Definiti |
Pendenti Finali |
Durata media in giorni |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
273 |
38 |
263 |
342 |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
294 |
119 |
438 |
620 |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
303 |
270 |
471 |
579 |
La situazione del settore del lavoro e della previdenza ed assistenza obbligatoria – come già riferito nelle precedenti relazioni – è di vera e propria crisi in considerazione dell'enorme numero di cause che annualmente si riversano nei Tribunali.
Sul lavoro dei giudici esercita un notevole impatto il settore delle controversie di pubblico impiego che riguardano questioni spesso particolarmente complesse e delicate e sono in continuo aumento interessando ormai non solo i dipendenti di Regioni, Province, Comuni, AUSL, Enti vari, ma anche quelli dei Ministeri (in particolare personale delle Scuole, Amministrazione delle Finanze, della Giustizia, ecc.).
Come si evince dalla tabella di seguito riportata, negli Uffici di primo grado del Distretto, nell'ultimo periodo considerato, sono pervenute 14.332 cause in materia di lavoro e pubblico impiego che si traducono in un +67,8%, un aumento significativo che si è accompagnato ad una ulteriore forte crescita nella sopravvenienza (+13,6%) delle cause in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria, in numero di 75.022, un contenzioso enorme da gestire, che continua a lievitare in misura esponenziale.
Una vera e propria situazione di emergenza (che inevitabilmente incide sulla durata del processo) si registra nel circondario di Foggia, dove (a fronte dell'attuale organico di n. 5 magistrati) alla data del 30 novembre 2007 erano pendenti oltre . 100.000 procedimenti con un carico di lavoro medio per ogni giudice di 20.000 procedimenti.
Una situazione meno grave, ma ugualmente insostenibile, si registra presso il Tribunale di Bari con un carico di lavoro che supera n. 10.000 cause per ogni magistrato.
Peraltro, è doveroso evidenziare che l'incremento maggiore concerne il contenzioso previdenziale ed assistenziale, dove si riscontrano forme patologiche (con situazioni al limite del c.d. abuso del processo), che danno luogo ad una ingiustificata proliferazione e parcellizzazione dei giudizi con gravi costi per gli Enti previdenziali: spesso si tratta di cause "seriali" (in materia di indennità di malattia, di disoccupazione agricola, di riliquidazione di detta indennità alla stregua del c.d. salario reale, ecc,) nelle quali il diritto è incontroverso ed è mancata una risposta in sede amministrativa; talvolta, invece, si tratta dell'ingiustificato frazionamento giudiziale di un credito unitario o di prestazioni periodiche, che possono dare luogo ad una sola causa e che invece sono oggetto si distinti giudizi, che moltiplicano gli oneri processuali.
D'altronde il fenomeno qui evidenziato non è sfuggito agli studiosi e agli operatori più responsabili del processo e del diritto del lavoro per i suoi elevati costi sociali.
In definitiva, al di là del rilievo meramente statistico e della indubbia necessità di un aumento dell'organico del personale togato ed amministrativo, la riduzione del contenzioso (e dei tempi del processo) richiede una drastica riduzione dei ricorsi giudiziali, che sia ispirata al generale principio di correttezza e buona fede e al dovere inderogabile di solidarietà di cui all'art. 2 Cost..
Peraltro va dato atto che notevole è stato lo sforzo degli Uffici in termini di smaltimento: complessivamente sono state definite n. 25.038 cause di lavoro e n. 48.463 cause di previdenza e assistenza obbligatoria. Ciò ha consentito di ottenere un calo nel carico delle cause pendenti in materia di lavoro pari a –29,7% (n. 25.310 procedimenti pendenti), ma non altrettanto in quelle di previdenza e assistenza giunte a n.193.222 fascicoli pendenti (+15,9%).
Nel secondo grado del giudizio, il numero delle cause sopravvenute in Corte di Appello è stato di n.1.408 nuove cause in materia di lavoro e pubblico impiego(–16,3%) e n.3.394 in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria (+28,8%). Le definizioni hanno fatto registrare, per entrambe le materie, un calo tale (rispettivamente –19,6% e –60%), da determinare consistenti aumenti nelle pendenze di fine periodo: lavoro n.3.412 (+24,7%), previdenza ed assistenza n.6.142 (+45,5%).
Le dinamiche descritte hanno consentito un guadagno di tempo nei termini di durata dei processi in primo grado. Qui la durata media in anni è stata di 1,6 e 2,9 anni rispettivamente per le due materie. Non altrettanto è accaduto in appello dove i tempi di definizione dei processi sono prossimi ai tre anni per le cause di lavoro ed hanno superato i due anni per le cause in materia previdenziale.
TABELLA 1.10
Graf. 1.9 – Movimento delle controversie in materia di lavoro, previdenza e assistenza obbligatoria, in primo grado Periodo 1.7.02 – 30.6.07
Graf. 1.10 – Movimento delle controversie di appello in materia di lavoro, previdenza e assistenza obbligatoria. Periodo 1.7.02 – 30.6.07
Tab. 1.11 - Movimento e durata media in anni dei procedimenti di lavoro e previdenza e assistenza obbligatoria pervenuti nei Tribunali Periodo 1.7.2006 - 30.6.2007
| Tribunale |
Materia |
Pervenuti |
Definiti |
Pendenti Finali |
Durata media in anni |
| BARI |
Lavoro |
11.007 |
21.099 |
13.878 |
1,2 |
| Previdenza e ass.za obbl. |
25.033 |
28.971 |
82.002 |
3,1 |
| FOGGIA |
Lavoro |
1.299 |
1.872 |
5.625 |
3,7 |
| Previdenza e ass.za obbl. |
36.706 |
8.179 |
77.170 |
2,8 |
| LUCERA |
Lavoro |
511 |
148 |
969 |
2,4 |
| Previdenza e ass.za obbl. |
7.055 |
4.454 |
11.360 |
1,7 |
| TRANI |
Lavoro |
1.515 |
1.919 |
4.838 |
2,9 |
| Previdenza e ass.za obbl. |
6.228 |
6.859 |
22.690 |
3,5 |
| TOTALE |
Lavoro |
14.332 |
25.038 |
25.310 |
1,6 |
| Previdenza e ass.za obbl. |
75.022 |
48.463 |
193.222 |
2,9 |
L'auspicata ed in parte realizzata flessione, nell'ultimo periodo (Tab.1.13), delle istanze di fallimento (n.1.124 pari a –45,4%) e dei fallimenti dichiarati (n.265 paria a –30,3%) a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 9 gennaio 2006 n.5, se da un lato ha prodotto, appunto, un minor numero di dichiarazioni di fallimento, dall'altro ha comportato un appesantimento della fase istruttoria pre–fallimentare. La fase di cognizione, infatti, non è più sommaria, ma ordinaria e ciò determina un notevole incremento dei provvedimenti di natura collegiale. Questo, in sostanza, ha determinato non già una diminuzione del carico di lavoro bensì un aggravio.
I fallimenti chiusi sono stati 458 (un numero quasi costante negli ultimi cinque anni), mentre le istanze di fallimento definite sono scese a 1.188, –45% rispetto ai 2.160 del precedente periodo di rilevazione. La durata media in giorni rimane molto alta, pari a 13 anni per i fallimenti.
Tab. 1.12 - Fallimenti dichiarati Periodo 1.7.02 - 30.6.07
| Periodo |
Bari |
Foggia |
Lucera |
Trani |
TOTALE |
Variazione totale (% sul periodo precedente) |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
170 |
74 |
16 |
66 |
326 |
11,3% |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
160 |
59 |
10 |
49 |
278 |
-14,7% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
206 |
71 |
7 |
79 |
363 |
30,6% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
223 |
69 |
10 |
78 |
380 |
4,7% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
168 |
36 |
13 |
48 |
265 |
-30,3% |
Tab. 1.14 - Fallimenti chiusi Periodo 1.7.02 - 30.6.07
| PERIODO |
Bari |
Foggia |
Lucera |
Trani |
TOTALE |
Variazione totale (% sul periodo precedente) |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
270 |
166 |
31 |
67 |
534 |
13,6% |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
283 |
126 |
29 |
70 |
508 |
-4,9% |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
220 |
125 |
12 |
72 |
429 |
-15,6% |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
237 |
138 |
29 |
85 |
489 |
14,0% |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
225 |
131 |
16 |
86 |
458 |
-6,3% |
Graf. 1.11 – Fallimenti dichiarati Periodo 1.7.02 – 30.6.07
Graf. 1.12 – Fallimenti chiusi Periodo 1.7.02 – 30.6.07
Tab. 1.13 - Movimento, variazione e durata media in giorni dei procedimenti di fallimento e procedure concorsuali iscritti in primo grado - Periodo 1.7.02 - 30.6.07
| Periodo |
Procedure |
Pervenuti |
Definiti |
Pendenti Finali |
(% sul periodo precedente) |
Durata media in anni |
Variazione dei pervenuti |
Variazione dei definiti |
Variazione dei pendenti |
| dal 1.7.02 al 30.6.03 |
Fallimenti |
326 |
534 |
5.190 |
11,3% |
13,6% |
-3,9% |
12,3 |
| Concordati prev. e amm.ni controllate |
20 |
13 |
77 |
81,8% |
-7,1% |
10,0% |
4,5 |
| Istanze di fallimento |
1.453 |
1.538 |
384 |
-8,3% |
-11,6% |
-18,1% |
0,3 |
| dal 1.7.03 al 30.6.04 |
Fallimenti |
278 |
508 |
4.960 |
-14,7% |
-4,9% |
-4,4% |
12,9 |
| Concordati prev. e amm.ni controllate |
9 |
61 |
34 |
-55,0% |
369,2% |
-55,8% |
1,7 |
| Istanze di fallimento |
1.770 |
1.718 |
418 |
21,8% |
11,7% |
8,9% |
0,2 |
| dal 1.7.04 al 30.6.05 |
Fallimenti |
363 |
429 |
4.894 |
30,6% |
-15,6% |
-1,3% |
12,4 |
| Concordati prev. e amm.ni controllate |
12 |
10 |
36 |
33,3% |
-83,6% |
5,9% |
3,2 |
| Istanze di fallimento |
1.996 |
1.897 |
517 |
12,8% |
10,4% |
23,7% |
0,2 |
| dal 1.7.05 al 30.6.06 |
Fallimenti |
380 |
489 |
4.785 |
4,7% |
14,0% |
-2,2% |
11,1 |
| Concordati prev. e amm.ni controllate |
16 |
14 |
38 |
33,3% |
40,0% |
5,6% |
2,5 |
| Istanze di fallimento |
2.059 |
2.160 |
416 |
3,2% |
13,9% |
-19,5% |
0,2 |
| dal 1.7.06 al 30.6.07 |
Fallimenti |
265 |
458 |
4.592 |
-30,3% |
-6,3% |
-4,0% |
13 |
| Concordati prev. e amm.ni controllate |
12 |
17 |
33 |
-25,0% |
21,4% |
-13,2% |
2,4 |
| Istanze di fallimento |
1.124 |
1.188 |
352 |
-45,4% |
-45,0% |
-15,4% |
0,3 |
Complessivamente sta scendendo, su base distrettuale, il numero dei provvedimenti di esecuzione: quelli emessi dai Tribunali nel periodo 1º luglio 2006 – 30 giugno 2007 sono stati 12.338 (in massima parte: assegnazioni e vendita di crediti del terzo n. 4.199 e consegna di beni e di somme n. 4.116) rispetto ai precedenti 19.687. Oltre la metà dei provvedimenti (n. 6.547) sono stati emessi dal Tribunale di Foggia.
I provvedimenti attuati sono stati 3.124, con una percentuale rispetto ai primi del 25%.
Graf. 1.13 – Provvedimenti di esecuzione emessi ed attuati dai Tribunali Periodo 1.7.06 – 30.6.07
Tab. 1.15 - Provvedimenti di esecuzione emessi dai Tribunali Periodo 1.7.02 - 30.6.07
| PROVVEDIMENTI DI ESECUZIONE |
dal 1.7.02 al 30.6.03 |
dal 1.7.03 al 30.6.04 |
dal 1.7.04 al 30.6.05 |
dal 1.7.05 al 30.6.06 |
dal 1.7.06 al 30.6.07 |
| Vendite giudiziarie con incanto di beni mobili |
Emessi |
3.404 |
4.050 |
3.892 |
4.181 |
1.427 |
| Attuati |
545 |
552 |
532 |
580 |
154 |
| Vendite giudiziarie con incanto di beni immobili |
Emessi |
675 |
685 |
921 |
746 |
309 |
| Attuati |
261 |
337 |
407 |
257 |
329 |
| Vendite giudiziarie senza incanto di beni mobili |
Emessi |
71 |
24 |
35 |
518 |
16 |
| Attuati |
23 |
12 |
21 |
5 |
6 |
| Vendite giudiziarie senza incanto di beni immobili |
Emessi |
12 |
58 |
56 |
186 |
166 |
| Attuati |
0 |
10 |
14 |
41 |
199 |
| Assegnazioni giudiziarie di beni mobili |
Emessi |
763 |
539 |
439 |
545 |
168 |
| Attuati |
220 |
223 |
128 |
53 |
20 |
| Assegnazioni giudiziarie di beni immobili |
Emessi |
6 |
4 |
440 |
64 |
5 |
| Attuati |
3 |
6 |
118 |
43 |
33 |
| Assegnazioni e vendita di cose dovute dal terzo |
Emessi |
11.395 |
12.792 |
6.346 |
7.170 |
776 |
| Attuati |
5.733 |
7.170 |
1.493 |
160 |
75 |
| Assegnazioni e vendita di crediti del terzo |
Emessi |
3.574 |
5.557 |
8.644 |
4.262 |
4.199 |
| Attuati |
347 |
511 |
1.743 |
1.324 |
1.712 |
| Consegna di beni e di somme |
Emessi |
18 |
3 |
8 |
10 |
4.116 |
| Attuati |
1 |
3 |
4 |
0 |
1 |
| Consegna di beni mobili e di somme |
Emessi |
15 |
4 |
13 |
24 |
7 |
| Attuati |
3 |
4 |
17 |
23 |
7 |
| Obbligazioni di fare e non fare |
Emessi |
159 |
93 |
85 |
77 |
269 |
| Attuati |
52 |
45 |
45 |
45 |
26 |
| Rilascio di immobili urbani |
Emessi |
1.151 |
1.646 |
1.489 |
1.610 |
814 |
| Attuati |
726 |
925 |
813 |
838 |
528 |
| Vendite esattoriali di beni immobili |
Emessi |
4 |
110 |
10 |
294 |
66 |
| Attuati |
2 |
109 |
12 |
78 |
24 |
| TOTALE PROVVEDIMENTI |
Emessi |
21.247 |
25.565 |
22.378 |
19.687 |
12.338 |
| Attuati |
7916 |
9.907 |
5.347 |
3.447 |
3.124 |
| Percentuale dei provvedimenti attuati su quelli emessi |
37% |
39% |
24% |
18% |
25% |
Tab. 1.16 - Provvedimenti di esecuzione emessi dai Tribunali Periodo 1.7.06 - 30.6.07
| PROVVEDIMENTI DI ESECUZIONE |
|
BARI |
FOGGIA |
LUCERA |
TRANI |
TOTALE |
| Vendite giudiziarie con incanto di beni mobili |
Emessi |
955 |
360 |
112 |
- |
1.427 |
| Attuati |
100 |
34 |
20 |
- |
154 |
| Vendite giudiziarie con incanto di beni immobili |
Emessi |
12 |
97 |
167 |
33 |
309 |
| Attuati |
108 |
12 |
167 |
42 |
329 |
| Vendite giudiziarie senza incanto di beni mobili |
Emessi |
- |
16 |
- |
- |
16 |
| Attuati |
- |
6 |
- |
- |
6 |
| Vendite giudiziarie senza incanto di beni immobili |
Emessi |
106 |
16 |
3 |
41 |
166 |
| Attuati |
187 |
1 |
2 |
9 | |