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Inaugurazione Anno Giudiziario 2008

RELAZIONE DEL DOTT. VITO MARINO CAFERRA,
PRESIDENTE DELLA CORTE DI APPELLO DI BARI

26 gennaio 2008


Indice


Saluto

Premessa

Capitolo primo – La giustizia civile
1.1 La giurisdizione civile in primo e secondo grado
1.2 La giurisdizione civile nei vari uffici del Distretto
1.3 Diritto di famiglia, separazioni e divorzi
1.4 Diritto e processo societario
1.5 Controversie in materia di lavoro e previdenza
1.6 Fallimenti e procedure concorsuali
1.7 Esecuzione forzata e rilascio di immobili
1.8 Immigrazione ed espulsione di stranieri
1.9 Effetti delle recenti riforme legislative
Capitolo secondo – La giustizia penale
2.1 La giurisdizione penale in primo e secondo grado
2.2 La giurisdizione penale nei vari Uffici del Distretto
2.3 Estradizione ed assistenza giudiziaria, mandato di arresto europeo (legge 69/2005)
2.4 Le prescrizioni nei vari gradi del giudizio
2.5 Monitoraggio delle intercettazioni telefoniche ed ambientali
2.6 Le misure di prevenzione
2.7 Le misure cautelari personali e reali (i ricorsi al Tribunale del riesame)
2.8 I procedimenti speciali in primo e secondo grado
2.9 Le impugnazioni
2.10 I maxiprocessi
2.11 La competenza penale del giudice di pace
2.12 Effetti delle recenti riforme legislative
Capitolo terzo – Delitti in particolare
3.1 Le associazioni mafiose
3.2 Delitti politici e di carattere terroristico
3.3 Delitti di omicidio e di lesioni personali
3.4 Delitti di estorsione e sequestro di persona
3.5 Delitti di furto e di rapina
3.6 Reati contro la Pubblica Amministrazione
3.7 Reati commessi da cittadini stranieri
3.8 Reati di violenza sessuale e pedofilia
3.9 Reati in materia di tutela dell'ambiente e territorio, di edilizia ed urbanistica
3.10 Reati contro l'incolumità pubblica e la salute dei cittadini
3.11 Reati societari di bancarotta fraudolenta, di usura ed inerenti al diritto penale di economia
3.12 Altri reati: frodi comunitarie, criminalità informatica, truffe
Capitolo quarto – La giustizia minorile civile e penale
4.1 Affari civili
4.2 Adozioni nazionali ed internazionali
4.3 Affari penali
4.4 Delitti in particolare
Capitolo quinto – L'esecuzione penale
5.1 Tribunale di Sorveglianza e misure alternative alla detenzione
5.2 Provvedimenti degli Uffici di Sorveglianza
5.3 Situazione carceraria degli Istituti Penitenziari nel Distretto
Capitolo sesto – La durata dei processi
6.1 Problematiche e prospettive per il Distretto
6.2 La durata media dei procedimenti civili
6.3 La durata media dei procedimenti penali
6.4 Il Piano operativo territoriale per l'individuazione delle cause che incidono sulla durata dei processi
6.4 La legge Pinto (legge 89/2001)
Capitolo settimo – Le risorse
7.1 Organico degli uffici
7.2 Patrocinio a spese dello Stato
7.3 Sistemi informativi automatizzati
7.4 Gestione delle risorse e prospettive di sviluppo dell'organizzazione giudiziaria
7.5 Amministrazione della giurisdizione
7.6 Edilizia giudiziaria
Capitolo ottavo – Altre attività
8.1 Formazione
8.2 Esami di abilitazione alla professione forense
8.3 Collegio Regionale di Garanzia Elettorale

Intervento del Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Bari, Dott. Riccardo Dibitonto

 

Signor Procuratore Generale della Repubblica, Signori Presidenti degli Ordini degli Avvocati, Autorità, Colleghi, Signore e Signori, prima di esporre la Relazione sull'Amministrazione della Giustizia nel Distretto di Bari nell'anno 1º luglio 2006–30 giugno 2007, sento il dovere di rivolgere il mio deferente saluto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, Presidente del Consiglio Superiore della magistratura, rappresentante e garante della unità della Nazione, supremo e fermo custode delle Istituzioni democratiche.

Anche a nome dei colleghi della Corte, rivolgo altresì il mio cordiale saluto:

  • agli Onorevoli rappresentanti del Parlamento europeo e del parlamento italiano, del Consiglio Superiore della Magistratura, del Ministero della Giustizia;
  • a tutte le Autorità che ci onorano della loro presenza in questa aula;
  • a tutti i colleghi della Magistratura ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria, militare ed onoraria;
  • a tutti gli Avvocati dell'Avvocatura dello Stato e degli Ordini del Distretto;
  • agli Organi di Polizia Giudiziaria ed a tutte le Forze di Polizia, in prima linea nell'attività di contrasto ad ogni forma di illegalità. Ad essi esprimo la mia gratitudine e il più vivo elogio per l'ammirevole spirito di servizio e di sacrificio con cui assolvono quotidianamente i loro compiti istituzionali;
  • al Personale delle Cancellerie e Segreterie Giudiziarie e agli Ufficiali Giudiziari per il loro insostituibile contributo al buon funzionamento dell'amministrazione della giustizia;
  • ai Rappresentanti dei vari Ordini professionali;
  • ai Rappresentanti delle Associazioni Magistrati, delle Associazioni forensi e delle Organizzazioni sindacali;
  • a tutti i Giornalisti che svolgono con impegno e professionalità il loro importante ruolo nell'informare e formare la opinione pubblica sui temi della giustizia.

Infine, il mio pensiero commosso e grato va ai Magistrati, agli Avvocati, al Personale giudiziario, che in questo hanno ci hanno lasciati prematuramente. Il loro vivo ricordo non può che esserci di esempio e di stimolo nel nostro lavoro.

La cerimonia della Inaugurazione dell'anno giudiziario, secondo il consolidato orientamento del C.S.M., costituisce anche dopo la riforma un autentico momento di riflessione sui complessi temi della giustizia e l'occasione di un pacato confronto tra i magistrati, avvocati ed esponenti delle istituzioni, con la più ampia partecipazione della società civile. Non tanto, quindi, una funzione di rendiconto dell'attività svolta, quanto di introduzione e stimolo per il dibattito pubblico.

A tal fine la Relazione sull'Amministrazione della Giustizia nel Distretto ha la funzione di introdurre il pubblico dibattito: dando conto dell'attività svolta nel periodo di riferimento e soffermandosi anche sulle cause che possono avere determinato le più rilevanti disfunzioni, sui possibili rimedi praticabili anche in sede organizzativa, nonché sui concreti o prevedibili effetti delle più recenti riforme legislative, così dialogando idealmente – sempre nel reciproco rispetto dei ruoli – con gli altri organi istituzionali e con tutti gli operatori del diritto.

E tutto ciò per l'evidente ragione che i temi della giustizia evocano impegno e responsabilità di molti (e non solo degli addetti ai lavori) ed ovviamente coinvolgono tutti i cittadini.

Secondo l'ordinamento vigente, e' questa la sede propria in cui ogni anno l'Amministrazione della Giustizia si rende visibile alla società civile con le sue ragioni ed i suoi problemi e si confronta in pubblico con le altre istituzioni.

Il notevole elemento di novità del nuovo ordinamento giudiziario, che affida detta Relazione sull'amministrazione della giustizia ai Presidenti di Corte di Appello, ha spostato sugli organi giudicanti il punto di osservazione dell'intera esperienza giudiziaria affermando, anche nella solennità di questa cerimonia circuito, la centralità del giudizio, perché sia evidente a tutti che la credibilità nell'amministrazione della giustizia si misura – più che sull'enfatizzazione mediatica della fase delle indagini preliminari e delle misure cautelari – sui tempi ragionevoli e sull'esito dei vari procedimenti e, in definitiva (come vuole l'art. 111 Cost.), sulla qualità delle decisioni adottate da un giudice terzo ed imparziale secondo le regole del "giusto processo".

La presente Relazione presta particolare attenzione alla raccolta dei dati statistici da utilizzare anche come supporto e base conoscitiva per le opportune iniziative gestionali all'interno del Distretto.

Lo studio dei dati riguardanti il movimento dei procedimenti giudiziari fornisce utili informazioni di sintesi concernenti aspetti diversi: durata media dei processi, capacità di smaltimento del carico pendente, variazione delle pendenze.

L'analisi è stata estesa ad un arco temporale di cinque anni in modo da seguire l'evoluzione dei fenomeni in maniera più ampia distinguendo le oscillazioni di breve periodo dai cambiamenti in atto nel sistema (le tabelle riportano i dati relativi al periodo 1º luglio 2002 – 30 giugno 2007). Ai dati assoluti sono state associate le variazioni percentuali dei procedimenti sopravvenuti e definiti, delle pendenze di fine periodo (particolarmente importante per valutare l'evoluzione temporale della c.d. domanda di giustizia inevasa), nonchè della durata media dei procedimenti.

La fonte dei dati statistici è rappresentata dalla Direzione Generale di Statistica presso il Ministero della Giustizia, cui gli uffici giudiziari trasmettono periodicamente i dati funzionali, poi opportunamente validati, aggregati e restituiti. I dati sui delitti e sulle intercettazioni telefoniche sono stati forniti dalle Procure della Repubblica, quelle sulle misure di prevenzione dai Tribunali di Bari e Foggia.

Occorre fare una precisazione in merito ai dati riguardanti il settore civile. Problemi legati al malfunzionamento e dunque all'impossibilità materiale di utilizzo del software di estrazione dei dati statistici, sono stati all'origine dell'inadempienza di diversi uffici per alcuni periodi di rilevazione e dunque della mancata trasmissione dei dati alla Direzione Generale di Statistica. Ciò non ha impedito in ogni caso di richiedere ed ottenere direttamente dagli uffici interessati i dati dell'intero periodo di rilevazione. Tuttavia, anche se riferiti all'intero periodo 1º luglio 2006 – 30 giugno 2007, occorre sottolineare che tali dati vanno considerati non definitivi e non ufficiali, dunque suscettibili di subire modifiche fintanto che permarrà lo stato di inadempienza verso la superiore Direzione delle Statistiche. Di tale eventuale difformità sarà dato opportuno conto in occasione della Relazione per il prossimo anno.

Ampio spazio è stato riservato a tutte quelle attività amministrative che sorreggono il "sistema giustizia": dalla formazione all'informatica, dalla gestione delle risorse umane e strumentali all'edilizia giudiziaria. Particolarmente qualificato è stato il contributo dei Dirigenti amministrativi, dei Magistrati referenti e dei Capi degli Uffici del Distretto, le cui interessanti valutazioni, in più punti, sono state riportate in forma integrale.

In via generale, anche per l'anno in esame, il funzionamento dell'attività giudiziaria nel Distretto di questa Corte di Appello evidenzia – a fronte di una domanda di giustizia che non registra cali – la nota difficoltà di fornire risposte tempestive persistendo le disfunzioni già denunziate nelle precedenti relazioni con riguardo al ritardo nella definizione dei procedimenti.

Tra le molteplici cause di dette disfunzioni, che vanno ben al di là della particolare situazione di questo Distretto, nel periodo di riferimento non hanno subito variazioni di rilievo:

  • l'aumento della domanda di giustizia (propria della " età dei diritti"), che provoca l'esorbitante espansione del giudiziario per la diffusa tendenza a chiedere al giudice, in funzione di supplenza, ciò che gli altri poteri dello Stato e la stessa società civile non sono in grado di dare; in questo scenario, il ricorso indiscriminato alla denunzia penale (non esclusa la forma anonima) dà luogo, in maniera determinante, ad una intollerabile situazione di discrezionalità di fatto dell'azione penale in violazione del principio dell'obbligatorietà sancito dall'art. 112 Cost. e, di conseguenza, del fondamentale principio di uguaglianza davanti alla legge;
  • la parcellizzazione dei giudizi, che integra ipotesi di "abuso del processo", particolarmente evidente nelle controversie di lavoro e previdenza;
  • la difficoltà del sistema di impiegare le risorse disponibili secondo rigorosi criteri di priorità e di fare fronte ai sopravvenuti ulteriori impegni imposti da una legislazione che troppo spesso non tiene sufficiente conto del c.d. impatto normativo;
  • la diffusa precarietà delle strutture giudiziarie, incapaci di assorbire, se non in parte e in tempi lunghi, i cambiamenti organizzativi e tecnologici in corso;
  • con specifico riguardo al settore penale:
    • le nuove forme di criminalità ed il conseguente maggior "peso" dei relativi procedimenti che, quando assumono la forma del maxiprocesso, assorbono per lunghi periodi di tempo notevoli risorse, sottratte anche al settore civile;
    • la proliferazione di processi, che non sempre si fondano sulla rigorosa osservanza della fondamentale regola di economia processuale, per cui non si deve chiedere (e disporre) il giudizio quando "gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non sono idonei a sostenere l'accusa in giudizio"(art. 125 disp . att. c.p.p.): una norma che impone ai magistrati del P.M. e ai giudici per le indagini preliminari una rigorosa giudizio prognostico sulla utilità dell'accertamento dibattimentale.

Tra le possibili ragioni di ordine culturale, che investono l'intero sistema normativo ed organizzativo, si coglie con particolare evidenza:

  1. un ipergarantismo (costruito su principi astratti) che moltiplica vincoli e adempimenti burocratici;
  2. la tendenza di un processo riformatore disorganico e contraddittorio, che si rivela del tutto velleitario quando ignora il dato elementare che non c'è riforma di ordine sostanziale o procedurale (e non solo di natura ordinamentale) che non abbia prevedibili ricadute sull'organizzazione giudiziaria;
  3. l'arretratezza dell'apparato giudiziario che stenta ad articolare la gestione delle risorse secondo modelli propri della cultura dell'organizzazione, fondata sull'etica del risultato e della responsabilità.

Capitolo primo

La giustizia civile

La tabella riportata di seguito (Tab. 1.1) rappresenta, per il Distretto della Corte di Appello di Bari, il movimento complessivo della giustizia civile – in primo grado ed in appello nei cinque anni presi in esame: lº luglio 2002 – 30 giugno 2007. I grafici riproducono i dati relativi al movimento dei procedimenti — sopravvenuti, esauriti e pendenti — specificati per grado del giudizio (graf. 1.1 e graf. 1.2).

L'esame congiunto dei grafici e delle variazioni annue in percentuale delle tre variabili di movimento, riportate in tabella, consente di trarre utili informazioni sulla domanda di giustizia che in questo Distretto, il cittadino rivolge al sistema giudiziario, nonché sulla capacità dello stesso sistema di dare una risposta.

  • Primo grado. Nel periodo 1º luglio 2006 – 30 giugno 2007 sono sopravvenuti in totale 224.637 procedimenti con una leggera flessione rispetto al periodo precedente (n. 228.346, –1,6%), in particolare per quelli pendenti dinanzi ai Tribunali. Analoga cosa si è verificata per gli esauriti che sono stati 186.151 (–1,3%), per questi la flessione è dovuta essenzialmente al calo registratosi negli Uffici dei Giudici di Pace. Questo andamento e la rilevante differenza, come il precedente periodo di rilevazione, tra sopravvenuti ed esauriti (circa 40.000 procedimenti), ha portato i pendenti finali a ben 431.914 procedimenti, pari ad un aumento del 9,7%.
  • Secondo grado. Nel giudizio civile d'appello i sopravvenuti nel periodo in esame (7.768 procedimenti) sono aumentati del 3,2%, a fronte di un consistente calo del 32,4% registratosi nelle definizioni che sono passate da 6.786 a 4.590. Ciò non poteva che portare, anche per quest'anno, ad un aumento consistente (+14,6%) dei pendenti finali, divenuti 18.362 e quasi tutti nell'ufficio di Corte di Appello.

 

Le tabelle ed i grafici che seguono scorporano, tra i vari Uffici dei quattro circondari (Bari, Foggia, Lucera e Trani), i dati complessivi precedentemente visti. Il loro esame, così frazionato, ci porta a trarre alcune interessanti considerazioni che in primis confermano una non uniformità del dato sul territorio.

Tab. 1.2 - Tribunali del Distretto - Movimento dei procedimenti civili di primo grado - Periodo 1.7.2002 - 30.6.2007
PERIODO BARI FOGGIA LUCERA TRANI TOTALE Variazione totale
(% sul periodo
precedente)
SOPRAVVENUTI
dal 1.7.02 al 30.6.03 62.963 35.941 9.091 37.812 145.807 -
dal 1.7.03 al 30.6.04 76.284 39.622 8.069 29.240 153.215 5,1%
dal 1.7.04 al 30.6.05 76.238 44.732 9.347 29.480 159.797 4,3%
dal 1.7.05 al 30.6.06 70.139 60.788 14.339 27.185 172.451 7,9%
dal 1.7.06 al 30.6.07 63.620 75.255 12.988 16.681 168.544 -2,3%
ESAURITI
dal 1.7.02 al 30.6.03 52.344 36.464 9.131 28.678 126.617 -
dal 1.7.03 al 30.6.04 71.838 39.282 9.158 32.973 153.251 21,0%
dal 1.7.04 al 30.6.05 65.356 52.500 11.773 29.400 159.029 3,8%
dal 1.7.05 al 30.6.06 60.301 40.659 8.938 26.044 135.942 -14,5%
dal 1.7.06 al 30.6.07 66.860 45.555 9.654 14.804 136.873 0,7%
PENDENTI FINALI
dal 1.7.02 al 30.6.03 153.935 80.406 16.253 58.093 308.687 -
dal 1.7.03 al 30.6.04 163.099 80.685 15.237 54.327 313.348 1,5%
dal 1.7.04 al 30.6.05 173.447 72.758 12.815 54.132 313.152 -0,1%
dal 1.7.05 al 30.6.06 182.955 92.466 18.211 55.148 348.780 11,4%
dal 1.7.06 al 30.6.07 179.715 122.608 21.545 57.534 381.402 9,4%

Per quanto riguarda i procedimenti di primo grado (Tab. 1.2 e Graf. 1.3) si rileva quanto segue:

  • nel Tribunale di Foggia si è registrato, nell'ultimo periodo, un notevole aumento dei sopravvenuti (da 60.788 a 75.255) ed un altrettanto sensibile aumento dei definiti (45.555) che hanno portato i pendenti al 30 giugno 2007 a ben 122.608 procedimenti (+36,6%); il livello di litigiosità resta quindi elevato, peraltro in un contesto economico afflitto da perenne precarietà;
  • nel Tribunale di Bari è stata registrata una flessione dei procedimenti sopravvenuti (63.620) ed un aumento degli esauriti (66.860). Ciò ha consentito una lieve riduzione dei pendenti di fine periodo (179.715) rispetto al dato registrato l'anno precedente;
  • a Trani si è avuta un forte calo sia dei procedimenti sopravvenuti che di quelli esauriti, rispettivamente 16.681 e 14.804 rispetto ai precedenti 27.185 e 26.044;
  • per finire nel Tribunale di Lucera è da notare un ulteriore aumento dei pendenti di fine periodo che sono stati 21.545;
  • il movimento dei procedimenti negli Uffici dei Giudici di Pace (Tab. 1.4 e Graf. 1.5) ha seguito andamenti territorialmente poco differenziati: il numero dei sopravvenuti è rimasto pressoché costante, in leggera flessione quello degli esauriti con conseguente aumento del 13,7% dei procedimenti pendenti al 30 giugno 2007, pari a 44.090;
  • in Corte di Appello (Tab. 1.5 e Graf. 1.6) – sia per i procedimenti in primo grado che per quelli in appello – i sopravvenuti (7.316) sono aumentati del 5,75%, mentre il numero dei procedimenti definiti ha subito una notevole diminuzione (–31,9%) passando da 6.557 a 4.466. Questo ha comportato che i pendenti finali sono divenuti 17.045 ed aumentati del 20% rispetto all'anno addietro.

Per quanto riguarda i procedimenti in appello nei Tribunali, il movimento ha scarsa rilevanza numerica e, quindi, poca incidenza sul movimento generale.

Tab. 1.3 - Tribunali del Distretto - Movimento dei procedimenti civili in grado di appello - Periodo 1.7.2002 - 30.6.2007
PERIODO BARI FOGGIA LUCERA TRANI TOTALE Variazione totale
(% sul
periodo precedente)
SOPRAVVENUTI
dal 1.7.02 al 30.6.03 234 103 49 71 457 1,1%
dal 1.7.03 al 30.6.04 1.228 223 38 97 1.586 247,0%
dal 1.7.04 al 30.6.05 335 229 41 140 745 -53,0%
dal 1.7.05 al 30.6.06 437 181 100 202 920 23,5%
dal 1.7.06 al 30.6.07 250 212 25 270 757 -17,7%
ESAURITI
dal 1.7.02 al 30.6.03 170 108 34 80 392 -79,4%
dal 1.7.03 al 30.6.04 1.012 113 30 110 1.265 222,7%
dal 1.7.04 al 30.6.05 301 253 19 94 667 -47,3%
dal 1.7.05 al 30.6.06 173 92 42 177 484 -27,4%
dal 1.7.06 al 30.6.07 72 172 15 115 374 -22,7%
PENDENTI FINALI
dal 1.7.02 al 30.6.03 1.024 267 128 431 1.850 35,4%
dal 1.7.03 al 30.6.04 824 377 94 437 1.732 -6,4%
dal 1.7.04 al 30.6.05 858 353 116 483 1.810 4,5%
dal 1.7.05 al 30.6.06 1.122 442 174 508 2.246 24,1%
dal 1.7.06 al 30.6.07 1.300 482 184 663 2.629 17,1%

Graf. 1.4 – Tribunali del Distretto
Movimento dei procedimenti civili in grado di appello
Periodo 1.7.2002 – 30.6.2007

Tab. 1.4 - Uffici del Giudice di Pace del Distretto
Movimento dei procedimenti civili - Periodo 1.7.2002 - 30.6.2007
PERIODO BARI FOGGIA LUCERA TRANI TOTALE Variazione totale
(% sul
periodo precedente)
SOPRAVVENUTI
dal 1.7.02 al 30.6.03 27.115 8.458 2.307 7.122 45.002 9,9%
dal 1.7.03 al 30.6.04 25.879 8.764 2.513 7.914 45.070 0,2%
dal 1.7.04 al 30.6.05 25.911 9.388 2.691 7.729 45.719 1,4%
dal 1.7.05 al 30.6.06 28.943 11.603 2.702 8.821 52.069 13,9%
dal 1.7.06 al 30.6.07 30.698 9.972 2.991 8.873 52.534 0,9%
ESAURITI
dal 1.7.02 al 30.6.03 24.701 7.929 1.891 6.591 41.112 8,9%
dal 1.7.03 al 30.6.04 24.901 9.271 2.341 8.243 44.756 8,9%
dal 1.7.04 al 30.6.05 25.319 9.873 2.679 7.273 45.144 0,9%
dal 1.7.05 al 30.6.06 27.335 11.412 2.557 7.874 49.178 8,9%
dal 1.7.06 al 30.6.07 25.759 9.425 2.485 8.080 45.749 -7,0%
PENDENTI FINALI
dal 1.7.02 al 30.6.03 18.453 8.103 1.325 7.154 35.035 12,5%
dal 1.7.03 al 30.6.04 19.420 7.547 1.498 6.825 35.290 0,7%
dal 1.7.04 al 30.6.05 20.030 7.069 1.514 7.277 35.890 1,7%
dal 1.7.05 al 30.6.06 21.639 7.260 1.659 8.232 38.790 8,1%
dal 1.7.06 al 30.6.07 25.093 7.807 2.165 9.025 44.090 13,7%

 

Tab 1.5 - Corte di Appello
Movimento dei procedimenti civili in primo grado ed in appello
Periodo 1.7.2002 - 30.6.2007
PERIODO PRIMO GRADO APPELLO TOTALE Variazione totale
(% sul
periodo precedente)
SOPRAVVENUTI
dal 1.7.02 al 30.6.03 175 5.046 5.221 -28,01%
dal 1.7.03 al 30.6.04 218 5.512 5.730 9,75%
dal 1.7.04 al 30.6.05 240 8.953 9.193 60,44%
dal 1.7.05 al 30.6.06 312 6.606 6.918 -24,75%
dal 1.7.06 al 30.6.07 305 7.011 7.316 5,75%
ESAURITI
dal 1.7.02 al 30.6.03 192 5.569 5.761 51,93%
dal 1.7.03 al 30.6.04 233 4.487 4.720 -18,07%
dal 1.7.04 al 30.6.05 198 5.184 5.382 14,03%
dal 1.7.05 al 30.6.06 255 6.302 6.557 21,83%
dal 1.7.06 al 30.6.07 250 4.216 4.466 -31,89%
PENDENTI FINALI
dal 1.7.02 al 30.6.03 328 8.685 9.013 -5,65%
dal 1.7.03 al 30.6.04 313 9.710 10.023 11,21%
dal 1.7.04 al 30.6.05 355 13.479 13.834 38,02%
dal 1.7.05 al 30.6.06 412 13.783 14.195 2,61%
dal 1.7.06 al 30.6.07 467 16.578 17.045 20,08%

 

I dati del movimento dei procedimenti di separazione e di divorzio, consensuale e giudiziale, iscritti nei Tribunali del Distretto, sono riportati nelle tabelle che seguono insieme agli indicatori percentuali di variazione e alla durata media dei procedimenti.

  • Separazioni (Tab. 1.6 e Graf. 1.7). Complessivamente si è registrato un calo delle richieste di separazione pervenute (–7,2%) sia di tipo consensuale (n. 1.993), sia di tipo giudiziale (n. 1.399).
    L'aumento del 12,9% delle pendenze di fine periodo è stato dunque completamente determinato dalla forte riduzione (–28,6%) dei procedimenti definiti (n. 2.997), movimento che ha comportato un aumento anche nella durata di questo tipo di procedimenti, attestatasi nella media a 536 giorni rispetto ai 411 del precedente periodo.
  •  

    Tab. 1.6 - Movimento, variazione e durata media in giorni
    dei procedimenti di separazione, iscritti in primo grado.
    Periodo 1.7.02 - 30.6.07
    PERIODO Separazioni Pervenuti Definiti Pendenti
    Finali
    Variazione
    dei pervenuti
    Variazione
    dei definiti
    Variazione
    dei pendenti
    Durata media
    in giorni
    dal 1.7.02 al 30.6.03 Consensuali 1.413 1.629 647 -25,40% -1,90% -25,00% 181
    Giudiziali 1.370 851 3.741 -10,40% -13,70% 16,10% 1.144
    Totali 2.783 2.480 4.388 -18,70% -6,30% 7,40% 588
    dal 1.7.03 al 30.6.04 Consensuali 1.996 2.352 393 41,30% 44,40% -39,30% 96
    Giudiziali 1.518 1.745 3.667 10,80% 105,10% -2,00% 846
    Totali 3.514 4.097 4.060 26,30% 65,20% -7,50% 417
    dal 1.7.04 al 30.6.05 Consensuali 1.940 1.947 386 -2,80% -17,20% -1,80% 73
    Giudiziali 1.707 1.069 4.305 12,50% -38,70% 17,40% 1.048
    Totali 3.647 3.016 4.691 3,80% -26,40% 15,50% 479
    dal 1.7.05 al 30.6.06 Consensuali 2.096 2.072 410 8,00% 6,40% 6,20% 70
    Giudiziali 1.559 2.124 3.740 -8,70% 98,70% -13,10% 797
    Totali 3.655 4.196 4.150 0,20% 39,10% -11,50% 411
    dal 1.7.06 al 30.6.07 Consensuali 1.993 2.086 456 -4,90% 0,70% 11,20% 75
    Giudiziali 1.399 911 4.228 -10,30% -57,10% 13,00% 1.348
    Totali 3.392 2.997 4.684 -7,20% -28,60% 12,90% 536

     

  • Divorzi (Tab. 1.7 e Graf. 1.8). Una dinamica simile si è verificata pure in materia di divorzi, per i quali, pur se con i dovuti distinguo fra quelli consensuali e quelli giudiziali, si è registrato un calo dei pervenuti (n. 1.527 pari a –10,5%) e dei definiti (n. 1.273 pari a –26,9%) ed un aumento dei pendenti finali (n. 2.268, +17,5%). Ciò ha determinato l'incremento della relativa durata media, pari a 552 giorni (in particolare: 114 giorni per i divorzi consensuali e 1.230 giorni per i divorzi giudiziari).

 

Tab. 1.7 - Movimento, variazione e durata media in giorni
dei procedimenti di divorzio iscritti in primo grado
Periodo 1.7.02 - 30.6.07
PERIODO Divorzi Pervenuti Definiti Pendenti
Finali
Variazione
dei pervenuti
Variazione
dei definiti
Variazione
dei pendenti
Durata media
in giorni
dal 1.7.02 al 30.6.03 Consensuali 484 540 190 -14,00% 0,00% 10,50% 155
Giudiziali 578 395 1.262 -15,70% -24,00% 10,60% 878
Totali 1.062 935 1.452 -15,00% -11,80% 10,60% 508
dal 1.7.03 al 30.6.04 Consensuali 656 750 128 35,50% 38,90% -32,60% 91
Giudiziali 652 497 1.470 12,80% 25,80% 16,50% 885
Totali 1.308 1.247 1.598 23,20% 33,40% 10,10% 448
dal 1.7.04 al 30.6.05 Consensuali 858 792 206 30,80% 5,60% 60,90% 77
Giudiziali 741 450 1.761 13,70% -9,50% 19,80% 990
Totali 1.599 1.242 1.967 22,20% -0,40% 23,10% 460
dal 1.7.05 al 30.6.06 Consensuali 827 822 211 -3,60% 3,80% 2,40% 92
Giudiziali 879 920 1.720 18,60% 104,40% -2,30% 706
Totali 1.706 1.742 1.931 6,70% 40,30% -1,80% 413
dal 1.7.06 al 30.6.07 Consensuali 867 834 327 4,80% 1,50% 55,00% 114
Giudiziali 660 439 1941 -24,90% -52,30% 12,80% 1.230
Totali 1.527 1.273 2.268 -10,50% -26,90% 17,50% 552

 

Tab. 1.8 - Movimento e durata media in giorni
dei procedimenti di separazione e divorzio
iscritti nei Tribunali
Periodo 1.7.06 - 30.6.07
TRIBUNALE MATERIA Pervenuti Definiti Pendenti
Finali
Durata media
in giorni
BARI Separazioni consensuali 1.034 1.154 290 117
Separazioni giudiziali 576 297 4.019 3.244
Divorzi consensuali 481 468 224 167
Divorzi giudiziali 284 178 1.826 2.801
FOGGIA Separazioni consensuali 455 453 67 53
Separazioni giudiziali 392 386 722 675
Divorzi consensuali 182 176 48 92
Divorzi giudiziali 178 172 308 636
LUCERA Separazioni consensuali 124 133 4 24
Separazioni giudiziali 133 98 226 659
Divorzi consensuali 41 39 12 100
Divorzi giudiziali 63 28 110 742
TRANI Separazioni consensuali 380 346 95 78
Separazioni giudiziali 298 130 1.242 1.975
Divorzi consensuali 163 151 43 86
Divorzi giudiziali 135 61 614 2.149
TOTALE Separazioni consensuali 1.993 2.086 456 90
Separazioni giudiziali 1.399 911 4.228 1.885
Divorzi consensuali 867 834 327 133
Divorzi giudiziali 660 439 1.941 1.825

 

Il numero delle controversie instaurate in primo grado in materia di diritto e processo societario (Tab. 1.9), nel periodo 1º luglio 2006 – 30 giugno 2007, continua ad aumentare (n.303).

E' aumentata la capacità definitoria di questi procedimenti attestatasi sugli attuali 270. Ciò ha consentito di contenere a 579 giorni il tempo di durata media per queste cause.

Di fatto, però, non si può ancora delineare un quadro completo degli effetti determinati dall'introduzione della nuova disciplina processuale.

Tab. 1.9 - Movimento e durata media, in giorni,
dei procedimenti iscritti in primo grado
in materia di diritto societario - Periodo 1.7.04 - 30.6.07
PERIODO Pervenuti Definiti Pendenti Finali Durata media
in giorni
dal 1.7.04 al 30.6.05 273 38 263 342
dal 1.7.05 al 30.6.06 294 119 438 620
dal 1.7.06 al 30.6.07 303 270 471 579

 

La situazione del settore del lavoro e della previdenza ed assistenza obbligatoria – come già riferito nelle precedenti relazioni – è di vera e propria crisi in considerazione dell'enorme numero di cause che annualmente si riversano nei Tribunali.

Sul lavoro dei giudici esercita un notevole impatto il settore delle controversie di pubblico impiego che riguardano questioni spesso particolarmente complesse e delicate e sono in continuo aumento interessando ormai non solo i dipendenti di Regioni, Province, Comuni, AUSL, Enti vari, ma anche quelli dei Ministeri (in particolare personale delle Scuole, Amministrazione delle Finanze, della Giustizia, ecc.).

Come si evince dalla tabella di seguito riportata, negli Uffici di primo grado del Distretto, nell'ultimo periodo considerato, sono pervenute 14.332 cause in materia di lavoro e pubblico impiego che si traducono in un +67,8%, un aumento significativo che si è accompagnato ad una ulteriore forte crescita nella sopravvenienza (+13,6%) delle cause in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria, in numero di 75.022, un contenzioso enorme da gestire, che continua a lievitare in misura esponenziale.

Una vera e propria situazione di emergenza (che inevitabilmente incide sulla durata del processo) si registra nel circondario di Foggia, dove (a fronte dell'attuale organico di n. 5 magistrati) alla data del 30 novembre 2007 erano pendenti oltre . 100.000 procedimenti con un carico di lavoro medio per ogni giudice di 20.000 procedimenti.

Una situazione meno grave, ma ugualmente insostenibile, si registra presso il Tribunale di Bari con un carico di lavoro che supera n. 10.000 cause per ogni magistrato.

Peraltro, è doveroso evidenziare che l'incremento maggiore concerne il contenzioso previdenziale ed assistenziale, dove si riscontrano forme patologiche (con situazioni al limite del c.d. abuso del processo), che danno luogo ad una ingiustificata proliferazione e parcellizzazione dei giudizi con gravi costi per gli Enti previdenziali: spesso si tratta di cause "seriali" (in materia di indennità di malattia, di disoccupazione agricola, di riliquidazione di detta indennità alla stregua del c.d. salario reale, ecc,) nelle quali il diritto è incontroverso ed è mancata una risposta in sede amministrativa; talvolta, invece, si tratta dell'ingiustificato frazionamento giudiziale di un credito unitario o di prestazioni periodiche, che possono dare luogo ad una sola causa e che invece sono oggetto si distinti giudizi, che moltiplicano gli oneri processuali.

D'altronde il fenomeno qui evidenziato non è sfuggito agli studiosi e agli operatori più responsabili del processo e del diritto del lavoro per i suoi elevati costi sociali.

In definitiva, al di là del rilievo meramente statistico e della indubbia necessità di un aumento dell'organico del personale togato ed amministrativo, la riduzione del contenzioso (e dei tempi del processo) richiede una drastica riduzione dei ricorsi giudiziali, che sia ispirata al generale principio di correttezza e buona fede e al dovere inderogabile di solidarietà di cui all'art. 2 Cost..

Peraltro va dato atto che notevole è stato lo sforzo degli Uffici in termini di smaltimento: complessivamente sono state definite n. 25.038 cause di lavoro e n. 48.463 cause di previdenza e assistenza obbligatoria. Ciò ha consentito di ottenere un calo nel carico delle cause pendenti in materia di lavoro pari a –29,7% (n. 25.310 procedimenti pendenti), ma non altrettanto in quelle di previdenza e assistenza giunte a n.193.222 fascicoli pendenti (+15,9%).

Nel secondo grado del giudizio, il numero delle cause sopravvenute in Corte di Appello è stato di n.1.408 nuove cause in materia di lavoro e pubblico impiego(–16,3%) e n.3.394 in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria (+28,8%). Le definizioni hanno fatto registrare, per entrambe le materie, un calo tale (rispettivamente –19,6% e –60%), da determinare consistenti aumenti nelle pendenze di fine periodo: lavoro n.3.412 (+24,7%), previdenza ed assistenza n.6.142 (+45,5%).

Le dinamiche descritte hanno consentito un guadagno di tempo nei termini di durata dei processi in primo grado. Qui la durata media in anni è stata di 1,6 e 2,9 anni rispettivamente per le due materie. Non altrettanto è accaduto in appello dove i tempi di definizione dei processi sono prossimi ai tre anni per le cause di lavoro ed hanno superato i due anni per le cause in materia previdenziale.

TABELLA 1.10

 

Graf. 1.9 – Movimento delle controversie in materia di lavoro, previdenza e assistenza obbligatoria, in primo grado
Periodo 1.7.02 – 30.6.07

Graf. 1.10 – Movimento delle controversie di appello in materia di lavoro, previdenza e assistenza obbligatoria.
Periodo 1.7.02 – 30.6.07

Tab. 1.11 - Movimento e durata media in anni dei procedimenti di lavoro e previdenza e assistenza obbligatoria pervenuti nei Tribunali
Periodo 1.7.2006 - 30.6.2007
Tribunale Materia Pervenuti Definiti Pendenti
Finali
Durata
media in
anni
BARI Lavoro 11.007 21.099 13.878 1,2
Previdenza e ass.za obbl. 25.033 28.971 82.002 3,1
FOGGIA Lavoro 1.299 1.872 5.625 3,7
Previdenza e ass.za obbl. 36.706 8.179 77.170 2,8
LUCERA Lavoro 511 148 969 2,4
Previdenza e ass.za obbl. 7.055 4.454 11.360 1,7
TRANI Lavoro 1.515 1.919 4.838 2,9
Previdenza e ass.za obbl. 6.228 6.859 22.690 3,5
TOTALE Lavoro 14.332 25.038 25.310 1,6
Previdenza e ass.za obbl. 75.022 48.463 193.222 2,9

 

L'auspicata ed in parte realizzata flessione, nell'ultimo periodo (Tab.1.13), delle istanze di fallimento (n.1.124 pari a –45,4%) e dei fallimenti dichiarati (n.265 paria a –30,3%) a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 9 gennaio 2006 n.5, se da un lato ha prodotto, appunto, un minor numero di dichiarazioni di fallimento, dall'altro ha comportato un appesantimento della fase istruttoria pre–fallimentare. La fase di cognizione, infatti, non è più sommaria, ma ordinaria e ciò determina un notevole incremento dei provvedimenti di natura collegiale. Questo, in sostanza, ha determinato non già una diminuzione del carico di lavoro bensì un aggravio.

I fallimenti chiusi sono stati 458 (un numero quasi costante negli ultimi cinque anni), mentre le istanze di fallimento definite sono scese a 1.188, –45% rispetto ai 2.160 del precedente periodo di rilevazione. La durata media in giorni rimane molto alta, pari a 13 anni per i fallimenti.

Tab. 1.12 - Fallimenti dichiarati
Periodo 1.7.02 - 30.6.07
Periodo Bari Foggia Lucera Trani TOTALE Variazione totale
(% sul
periodo precedente)
dal 1.7.02 al 30.6.03 170 74 16 66 326 11,3%
dal 1.7.03 al 30.6.04 160 59 10 49 278 -14,7%
dal 1.7.04 al 30.6.05 206 71 7 79 363 30,6%
dal 1.7.05 al 30.6.06 223 69 10 78 380 4,7%
dal 1.7.06 al 30.6.07 168 36 13 48 265 -30,3%

 

Tab. 1.14 - Fallimenti chiusi
Periodo 1.7.02 - 30.6.07
PERIODO Bari Foggia Lucera Trani TOTALE Variazione totale
(% sul
periodo precedente)
dal 1.7.02 al 30.6.03 270 166 31 67 534 13,6%
dal 1.7.03 al 30.6.04 283 126 29 70 508 -4,9%
dal 1.7.04 al 30.6.05 220 125 12 72 429 -15,6%
dal 1.7.05 al 30.6.06 237 138 29 85 489 14,0%
dal 1.7.06 al 30.6.07 225 131 16 86 458 -6,3%

 

Graf. 1.11 – Fallimenti dichiarati
Periodo 1.7.02 – 30.6.07

Graf. 1.12 – Fallimenti chiusi
Periodo 1.7.02 – 30.6.07

Tab. 1.13 - Movimento, variazione e durata media in giorni
dei procedimenti di fallimento e procedure concorsuali
iscritti in primo grado - Periodo 1.7.02 - 30.6.07
Periodo Procedure Pervenuti Definiti Pendenti
Finali
(% sul periodo precedente) Durata
media
in anni
Variazione
dei pervenuti
Variazione
dei definiti
Variazione
dei pendenti
dal 1.7.02 al 30.6.03 Fallimenti 326 534 5.190 11,3% 13,6% -3,9% 12,3
Concordati prev. e amm.ni controllate 20 13 77 81,8% -7,1% 10,0% 4,5
Istanze di fallimento 1.453 1.538 384 -8,3% -11,6% -18,1% 0,3
dal 1.7.03 al 30.6.04 Fallimenti 278 508 4.960 -14,7% -4,9% -4,4% 12,9
Concordati prev. e amm.ni controllate 9 61 34 -55,0% 369,2% -55,8% 1,7
Istanze di fallimento 1.770 1.718 418 21,8% 11,7% 8,9% 0,2
dal 1.7.04 al 30.6.05 Fallimenti 363 429 4.894 30,6% -15,6% -1,3% 12,4
Concordati prev. e amm.ni controllate 12 10 36 33,3% -83,6% 5,9% 3,2
Istanze di fallimento 1.996 1.897 517 12,8% 10,4% 23,7% 0,2
dal 1.7.05 al 30.6.06 Fallimenti 380 489 4.785 4,7% 14,0% -2,2% 11,1
Concordati prev. e amm.ni controllate 16 14 38 33,3% 40,0% 5,6% 2,5
Istanze di fallimento 2.059 2.160 416 3,2% 13,9% -19,5% 0,2
dal 1.7.06 al 30.6.07 Fallimenti 265 458 4.592 -30,3% -6,3% -4,0% 13
Concordati prev. e amm.ni controllate 12 17 33 -25,0% 21,4% -13,2% 2,4
Istanze di fallimento 1.124 1.188 352 -45,4% -45,0% -15,4% 0,3

 

Complessivamente sta scendendo, su base distrettuale, il numero dei provvedimenti di esecuzione: quelli emessi dai Tribunali nel periodo 1º luglio 2006 – 30 giugno 2007 sono stati 12.338 (in massima parte: assegnazioni e vendita di crediti del terzo n. 4.199 e consegna di beni e di somme n. 4.116) rispetto ai precedenti 19.687. Oltre la metà dei provvedimenti (n. 6.547) sono stati emessi dal Tribunale di Foggia.

I provvedimenti attuati sono stati 3.124, con una percentuale rispetto ai primi del 25%.

Graf. 1.13 – Provvedimenti di esecuzione emessi ed attuati dai Tribunali
Periodo 1.7.06 – 30.6.07

Tab. 1.15 - Provvedimenti di esecuzione emessi dai Tribunali
Periodo 1.7.02 - 30.6.07
PROVVEDIMENTI DI ESECUZIONE dal 1.7.02
al 30.6.03
dal 1.7.03
al 30.6.04
dal 1.7.04
al 30.6.05
dal 1.7.05
al 30.6.06
dal 1.7.06
al 30.6.07
Vendite giudiziarie con incanto di beni mobili Emessi 3.404 4.050 3.892 4.181 1.427
Attuati 545 552 532 580 154
Vendite giudiziarie con incanto di beni immobili Emessi 675 685 921 746 309
Attuati 261 337 407 257 329
Vendite giudiziarie senza incanto di beni mobili Emessi 71 24 35 518 16
Attuati 23 12 21 5 6
Vendite giudiziarie senza incanto di beni immobili Emessi 12 58 56 186 166
Attuati 0 10 14 41 199
Assegnazioni giudiziarie di beni mobili Emessi 763 539 439 545 168
Attuati 220 223 128 53 20
Assegnazioni giudiziarie di beni immobili Emessi 6 4 440 64 5
Attuati 3 6 118 43 33
Assegnazioni e vendita di cose dovute dal terzo Emessi 11.395 12.792 6.346 7.170 776
Attuati 5.733 7.170 1.493 160 75
Assegnazioni e vendita di crediti del terzo Emessi 3.574 5.557 8.644 4.262 4.199
Attuati 347 511 1.743 1.324 1.712
Consegna di beni e di somme Emessi 18 3 8 10 4.116
Attuati 1 3 4 0 1
Consegna di beni mobili e di somme Emessi 15 4 13 24 7
Attuati 3 4 17 23 7
Obbligazioni di fare e non fare Emessi 159 93 85 77 269
Attuati 52 45 45 45 26
Rilascio di immobili urbani Emessi 1.151 1.646 1.489 1.610 814
Attuati 726 925 813 838 528
Vendite esattoriali di beni immobili Emessi 4 110 10 294 66
Attuati 2 109 12 78 24
TOTALE PROVVEDIMENTI Emessi 21.247 25.565 22.378 19.687 12.338
Attuati 7916 9.907 5.347 3.447 3.124
Percentuale dei provvedimenti attuati su quelli emessi 37% 39% 24% 18% 25%

 

Tab. 1.16 - Provvedimenti di esecuzione emessi dai Tribunali
Periodo 1.7.06 - 30.6.07
PROVVEDIMENTI DI ESECUZIONE   BARI FOGGIA LUCERA TRANI TOTALE
Vendite giudiziarie con incanto di beni mobili Emessi 955 360 112 - 1.427
Attuati 100 34 20 - 154
Vendite giudiziarie con incanto di beni immobili Emessi 12 97 167 33 309
Attuati 108 12 167 42 329
Vendite giudiziarie senza incanto di beni mobili Emessi - 16 - - 16
Attuati - 6 - - 6
Vendite giudiziarie senza incanto di beni immobili Emessi 106 16 3 41 166
Attuati 187 1 2 9