vai direttamente al contenuto e salta il menù di navigazione
sigillo della repubblicaPagina stampata da Giustizia.it
Home page - Giustizia.it - Ministero della Giustizia Indice A-ZCercaMappaGlossarioScriviciCED CassazioneLinkEnglish version Version française

Cooperazione Giudiziaria

L'attività internazionale del Ministero della Giustizia

L'attività del Ministero della Giustizia ha ormai assunto primaria importanza nel quadro delle relazioni internazionali intrattenute dall'Italia.
L'intensificarsi dei rapporti di scambio, la maggiore facilità di circolazione delle persone, dei beni e delle risorse economiche e la transnazionalità di organizzazioni e condotte criminali hanno infatti indotto molti Stati ad una maggiore collaborazione giudiziaria.
Senza una valida collaborazione tra gli Stati e senza un razionale supporto normativo che assista e renda possibile tale collaborazione, tanto i rapporti di diritto civile e commerciale quanto l'ipotesi di una efficace azione di contrasto a tutte le forme di criminalità, ed in particolare di quella organizzata ed al terrorismo, resterebbero affidati ad apparati normativi nazionali spesso disomogenei ed a volte contraddittori che sono il terreno di coltura nel quale si sviluppano le prassi diffuse e generalizzate di quanti operano al di fuori di un contesto di legalità.
Queste sono le ragioni per le quali il Ministero della Giustizia svolge un'intensa attività di negoziazione per raggiungere due obiettivi:
  • sottoscrivere con altri Paesi accordi di cooperazione che consentano di sviluppare in condizioni paritetiche la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, la regolamentazione dei rapporti interpersonali e la certezza dello sviluppo delle reciproche relazioni economiche e commerciali,

  • favorire forme avanzate ed efficaci di collaborazione nell'azione di contrasto alla criminalità sia sotto forma di accordi di cooperazione ed assistenza investigativa e giudiziaria che sotto forma di accordi di estradizione di quanti sono perseguiti o condannati per aver commesso reati.
La cooperazione con i Paesi dell'Unione Europea

Il maggior numero di accordi lega oggi i Paesi membri dell'Unione Europea che, nel contesto di una progressiva integrazione, si stanno dotando di strumenti operativi per creare le regole comuni in materia di diritto civile operando nell'ambito delle competenze del Primo Pilastro e regole comuni in materia di libertà, sicurezza e giustizia operando nell'ambito delle competenze del Terzo Pilastro.
La definitiva attrazione al Primo Pilastro della materia civile sarà completata a partire dal maggio del 2004, secondo le previsioni del Trattato che istituisce la Comunità Europea, nella sua versione consolidata (art. 67), così come integrata dai Trattati di Amsterdam e di Nizza.
I concreti strumenti operativi sono spesso rappresentati in materia penale dalle decisioni quadro assunte in sede di Consiglio dei Ministri della Giustizia e degli Affari Interni.
Attività dell'Ufficio II riguardanti il mandato d'arresto europeo.

La cooperazione con i Paesi Terzi

Anche con i Paesi non facenti parte dell'Unione Europea esiste però un rilevante numero di accordi e trattati internazionali che nel passato si sono prevalentemente rivolti al settore della cooperazione ed assistenza in materia penale, ma che nel presente tende a prendere atto del fatto che il fenomeno della integrazione dei rapporti internazionali impone l'adozione di idonei accordi anche in materia civile, economica e commerciale.
Gli accordi ed i trattati con i Paesi non facenti parte dell'Unione Europea sono spesso strumenti bilaterali o multilaterali aperti, anche se questi ultimi rappresentano spesso la base comune di partenza per specifici accordi bilaterali.

La tutela dei diritti fondamentali dei cittadini

La cooperazione internazionale riguarda anche i principi comuni di tutela dei diritti fondamentali dei cittadini che valgano per tutti gli Stati aderenti alle relative convenzioni e che investe di sempre maggiore importanza il ruolo delle Corti di Giustizia internazionali.

Cooperazione giudiziaria in materia penale

La Commissione Europea, ogni anno bandisce un concorso per la presentazione, nell’ambito del Programma Agis, di progetti e incontri di studio in materia di cooperazione giudiziaria. La Direzione Generale della Giustizia Penale del Ministero della giustizia ha presentato per l’anno 2004, progetti di seminari di studio in tema di lotta contro il finanziamento del terrorismo internazionale, di responsabilità delle persone giuridiche nell’esperienza dell’Unione Europea, di procedure di difesa e salvaguardia dei diritti e sullo sviluppo della cooperazione investigativa.