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  GIUSTIZIA: AVVIATA LA DIGITALIZZAZIONE DEL PROCESSO DI PIAZZA FONTANA
 
 
 
12 dicembre 1969: la strage di Piazza Fontana. La prima pagina del Corriere della Sera il giorno successivo

 
3 agosto 2007

GIUSTIZIA: AVVIATA LA DIGITALIZZAZIONE DEL PROCESSO DI PIAZZA FONTANA


Dopo anni di studio e tentennamenti, su stimolo delle Associazioni dei familiari dei caduti, il ministero della Giustizia si appresta a varare un piano di lavoro che interesserà uno dei processi storici e determinanti per la vita politica del nostro Paese: il processo di Piazza Fontana.

Proposta dal ministro Clemente Mastella, nei fatti messa a punto dal capo del dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, Claudio Castelli, l'iniziativa tende a preservare il valore storico degli atti contenuti nel fascicolo processuale delle inchieste che hanno portato al processo Valpreda, attraverso un impegno al recupero fisico delle carte processuali, unitamente ad una successiva "migrazione" su supporto informatico dei dati acquisiti.

L'intervento riguarderà due fronti specifici d'azione: Milano e Catanzaro.

Per l'inchiesta di Milano, dove emerge che il materiale è costituito da circa 100.000 fogli in buono stato di conservazione, si utilizzerà il centro di digitalizzazione che la cooperativa sociale Labor, con l'impego di alcuni detenuti, sta costituendo presso la casa circondariale di Cremona.

Per Catanzaro, dove nell'arco del tempo sono confluite le istruttorie di Roma, di Milano e di Treviso, il quadro che si presenta è più complesso: i fogli sono 500.000, anch'essi in buono stato di conservazione, ma necessitano di una preliminare attività di messa in ordine attraverso l'estrazione dei 15 faldoni relativi alla sola indagine del capoluogo Calabrese, l'individuazione dei 45.000 fogli (per separare gli atti giudiziari da quelli non prettamente giudiziari) e la ricostruzione dell'indice cronologico, con classificazione completa degli stessi elementi d'inchiesta.

Queste operazioni vengono tutte svolte dal personale del tribunale di Catanzaro, il solo che nel tempo ha curato direttamente il complesso iter processuale del fascicolo e per il quale saranno stanziate le somme per il lavoro straordinario.

Al di là delle ragioni meramente tecniche che giustificano un'operazione in tal senso, e che motivano gli obiettivi di un capitolato d'opera ad hoc, il Processo alla strage di Piazza Fontana assume rilievo storico, ora più che mai.

Riguarda un evento criminoso che ha destato e desta ancora oggi particolare scalpore, costituendo un discrimine nella storia italiana. "Il valore degli atti che hanno raccolto la storia di quei momenti impone il recupero attraverso metodologie moderne che permettano - si legge nella relazione che ordina il piano di ricostruzione - di trasporre tali documenti in un portale, come presupposto indispensabile per l'attività odierna di studiosi del diritto e di storici impegnati a ricostruire le vicende del nostro Paese".