23 maggio 2006
Capaci, 23 maggio 1992 ore 17,59. Allo svincolo d'uscita per Capaci sull'autostrada PA-TP, la mafia fa espledere 500 Kg di tritolo al passaggio dell'auto che trasporta il giudice Giovanni Falcone. Assieme al magistrato rimangono uccisi la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro.
Dal marzo 1991, Giovanni Falcone ricopriva l'incarico di direttore generale degli Affari penali del ministero della Giustizia.
A testimonianza dell'uomo e del magistrato, entrato a far parte della memoria storica di questo paese, ripubblichiamo l'editoriale di Vincenzo Militello, Ordinario di diritto penale all'Università di Palermo, che fa il punto sull'eredità professionale lasciata dal giudice palermitano attraverso l'analisi dei progetti avviati dall'Ue in tema di lotta alla criminalità organizzata transnazionale.
Uno dei tanti possibili racconti sull'impegno civile e sulla figura di un uomo di cui più volte si sono occupate stampa e tv. Abbiamo deciso di proporre, quindi, anche un estratto televisivo della trasmissione Blu Notte di Carlo Lucarelli, intitolato La mattanza, che ripercorre la cronaca nera degli omicidi di mafia di quegli anni.