Esami di abilitazione all'esercizio della professione forense, sessione 2004.
All'indomani della conclusione della correzione delle prove scritte dell'esame di avvocato in corso, sessione 2004 - 2005 (terminata in data 26.9.2005 con l'eccezione della Corte di Appello di Napoli i cui dati non sono ancora pervenuti) al quale è stata applicata, per la prima volta, la nuova disciplina introdotta dal D.L. 21 maggio 2003, n. 112 coordinato con la legge di conversione del 18 luglio 2003, n. 180, emerge un primo dato statistico di rilievo sugli effetti concreti della riforma.
Rispetto agli esami delle sessioni precedenti, infatti, si è verificata nella sessione in corso una vera e propria inversione di tendenza del numero delle domande di ammissione presentate dai candidati presso le diverse Corti di Appello.
Tale fenomeno, più noto come "turismo forense", caratterizzato da trasferimenti strategici dei candidati presso le sedi del sud, ritenute più "facili", ha subito con la riforma una decisiva battuta di arresto.
I dati statistici sul punto evidenziano, infatti, una notevole riduzione delle domande nelle sedi del sud, con punte fino al 50% per il distretto di Reggio Calabria, e un contestuale aumento delle stesse presso le sedi del centro nord (Milano, Roma, Bologna, Firenze, Genova, Torino e Venezia).
Gli esami forensi della sessione 2004 hanno inaugurato un nuovo sistema di correzione dei compiti degli esaminandi, mediante il trasferimento degli elaborati presso Corti di Appello diverse da quelle di appartenenza dei candidati, proprio al fine di spezzare il legame territoriale tra quest'ultimi e gli esaminatori.
Con le nuove regole di correzione le percentuali degli ammessi agli orali, che in base alle statistiche della sessione in corso non hanno subito, nell'ambito di ciascuna Corte di Appello, variazioni di rilievo rispetto agli anni precedenti, sono state cosi distribuite su tutto il territorio nazionale in modo eterogeneo e casuale secondo il noto sistema degli abbinamenti e del sorteggio delle Corti di Appello.