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  Forl: le detenute presentano i loro prodotti - Puglia: colombe dalle ali spezzate per minori in carcere - Carceri: via ai percorsi di collaborazione della regione Lazio
 
 
volantino

6 novembre 2007
 
FORL: LE DETENUTE PRESENTANO I LORO PRODOTTI
 
Presso la sezione femminile della casa circondariale di Forl si svolto nei giorni scorsi il Seminario dal titolo Donne con le ali, nato nell'ambito dell'iniziativa formativa "Pegaso 3", finanziata dalla Provincia di Forl-Cesena con il contributo del Fondo Sociale Europeo. L'obiettivo del seminario stato quello di presentare i frutti del lavoro svolto dalle donne detenute che, attraverso la loro esperienza personale, hanno cercato di portare un aiuto a loro stesse ed a tutte quelle persone che si trovano in condizioni difficili e simili, per un completo reinserimento nella societ. L'iniziativa punta a sostenere chi esce dal carcere e per questo motivo sono state raccolte informazioni utili dal territorio per ricostruire intorno alle donne detenute una rete di persone e di servizi in grado di aiutarle. Al dibattito, sono intervenuti, tra gli altri, il direttore della casa circondariale di Forl Rosa Alba Casella e l'assessore alle Politiche Formative della Provincia di Forl-Cesena Margherita Collareta.
 
 
PUGLIA: COLOMBE DALLE ALI SPEZZATE PER MINORI IN CARCERE

Sulla base di un accordo nazionale stato siglato un protocollo d'intesa tra il Centro di Giustizia Minorile pugliese e gruppi di volontari delle Vincenziane. L'iniziativa diretta a offrire supporto, conforto e opportunit di riscatto ai minori in carcere. Nei giorni scorsi se ne parlato in un convegno a Bari dal titolo Volontariato e disagio minorile: una risorsa, una sfida, nel quale, tra gli altri, hanno partecipato Serenella Pesarin, direttore generale del dipartimento per Giustizia Minorile del ministero e Paolo Occhiogrosso, presidente del tribunale dei minorenni di Bari. Al centro dei lavori, il ruolo che il volontariato pu avere a fianco delle istituzioni, a partire dal mondo della scuola, per monitorare per tempo il disagio del minore. La finalit del dibattito volta a prevenire reati a minori disagiati e non, cercando cos di poter ristabilire in loro quei valori etici e sociali.
 
 
CARCERI: VIA AI PERCORSI DI COLLABORAZIONE DELLA REGIONE LAZIO
 
Sono stati avviati percorsi di collaborazione diretta tra le direzioni delle carceri e la Regione Lazio con un finanziamento per progetti mirati a rispondere ai bisogni sociali che emergono dal carcere. Con l'attuazione della legge regionale 11/2004 art. 63 che prevede "Interventi a sostegno delle condizioni di lavoro degli operatori penitenziari, della vita detentiva e del reinserimento sociale delle persone private della libert personale o in esecuzione penale esterna". La proposta in questione prevede diverse tipologie di interventi che riguardano gli istituti penitenziari di Regina Coeli, Paliano, Rebibbia e Casal del Marmo. In particolare: potenziamento del settore biblioteche presso la casa circondariale di Regina Coeli; miglioramento delle attrezzature per l'attivit sportiva e ricreativa dei detenuti della casa di reclusione di Paliano; sistemazione area sportiva riservata ai detenuti della casa di reclusione Roma-Rebibbia; miglioramento attivit sportiva riservata ai detenuti dell'istituto penale minorile di Casal del Marmo.