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quotidiano telematico del ministero della
giustizia - reg. trib. di roma n°234 - 08/06/2005
RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: LE LINEE GUIDA DI ALFANO IL GUARDASIGILLI LE ESPONE AL SEMINARIO DI STUDI DI ROMA
2 settembre 2008. Roma, Hotel St. Regis, ore 15. Il ministro della Giustizia Angelino Alfano interviene al seminario di studi Giustizia, tutto da rifare?, organizzato dall'Istituto Luigi Sturzo, dalla Fondazione Liberal e MondOperaio. Al convegno, che prevede la presenza di numerosi esponenti del mondo politico e giudiziario, il guardasigilli espone le linee guida sulla riforma della Giustizia.
LIBERTÀ VA CERCANDO, CHÈ SÌ CARA. VIGILANDO REDIMERE GIUSTIZIA E CARCERI: IL GUARDASIGILLI AL MEETING DI RIMINI
26 agosto 2008. Rimini. Alla XXIX edizione del Meeting per lamicizia fra i popoli, dedicata quest'anno al tema O protagonisti o nessuno, riflessioni sul concetto di persona. Il guardasigilli Angelino Alfano interviene alla presentazione della mostra Libertà va cercando, chè sì cara. Vigilando redimere, curata da Paola Bergamini, Nicola Boscoletto, Alberto Savorana e Giorgio Vittadini e realizzata in collaborazione con la Fondazione per la Sussidiarietà e il patrocinio di Parlamento Europeo, Camera dei Deputati e ministero della Giustizia. All' incontro, preceduto dalla proiezione di un video internazionale e dalle testimonianze di due detenuti, partecipa, fra gli altri, il nuovo responsabile del DAP Franco Ionta.
PALERMO: 25° ANNIVERSARIO DELL'UCCISIONE DI ROCCO CHINNICI ALFANO: "MAGISTRATO LUCIDO E GRANDE UOMO, IL SUO UN MODELLO VINCENTE"
29 luglio 2008. Palermo. Venticinque anni fa un'auto imbottita di esplosivo, posteggiata in via Pipitone Federico, uccideva il consigliere istruttore del tribunale Rocco Chinnici, il maresciallo dei carabinieri Mario Trapassi, l'appuntato Salvatore Bartolotta e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi. Alle 9:30, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, alla presenza dei familiari delle vittime e delle autorità civili e giudiziarie, commemora il giudice assassinato dalla mafia deponendo una corona d'alloro sul luogo della strage.
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