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Augusta Iannini

Augusta Iannini si è laureata in giurisprudenza presso l'Università degli Studi “La Sapienza” con una tesi sui “Limiti penali al diritto di cronaca giudiziaria” e una votazione di 110/110 e lode.

E' entrata in magistratura il 30 dicembre 1977, dopo aver già superato l'esame per l'abilitazione alla professione forense. Ha svolto le funzioni di pretore mandamentale a Spilimbergo (PN), occupandosi quindi sia del settore penale che di quello civile e del lavoro.

Nel giugno 1980 è stata trasferita presso l'ufficio di Sorveglianza della Corte d'Appello di Roma e si è occupata delle carceri di Regina Coeli, Rebibbia Femminile, Rebibbia Reclusione e Civitavecchia.

E' stata assegnata, dopo un breve periodo trascorso presso la seconda sezione del Tribunale Penale di Roma, all'Ufficio Istruzione.

Si è occupata prevalentemente di procedimenti per reati contro la pubblica amministrazione (tra i molti, quelli nei confronti di funzionari dell'allora Cassa per il Mezzogiorno e nei confronti di dipendenti dell'università per le c.d. lauree false, il procedimento relativo agli appalti delle mense universitarie con ipotesi di abuso d'ufficio e quello relativo a fatti di concussione per l'appalto dei lavori dell'aeroporto di Venezia).

Con l'entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale, è stata assegnata all'ufficio stralcio, ereditando procedimenti provenienti da altri giudici istruttori e, in particolare, alcuni tra i più significativi in carico al Consigliere Istruttore.

Nello stesso periodo ha svolto in applicazione funzioni di giudice per le indagini preliminari.

Giudice per le indagini preliminari a tempo pieno dal 1991, ha trattato procedimenti di notevole complessità, in particolare in tema di pubblica amministrazione e reati economici (procedimenti relativi alle c.d. tangenti al Ministero delle Poste, alle c.d. truffe perpetrate da società di leasing e da soggetti e amministratori di società del gruppo IRI come “Italsanità”, procedimenti di bancarotta fraudolenta di grosse realtà economiche, quali la società di assicurazione “Tirrena” e di abuso d'ufficio a carico di amministratori pubblici, e infine il procedimento sulla c.d. “massoneria deviata”).

Ha tenuto lezioni per corsi di specializzazione organizzati dall'Istituto di Medicina Legale dell'Università di Tor Vergata, del Consiglio dell'Ordine dei dottori commercialisti, delle Università Luiss e Roma Tre.

Nel giugno 2001 è stata collocata fuori dal ruolo organico della Magistratura per essere destinata al Ministero della Giustizia, dove ha svolto prima le funzioni di Vice Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia e dal dicembre dello 2001 di Direttore Generale della Giustizia Penale del Dipartimento Affari di Giustizia.

In qualità di Vice Capo di Gabinetto, ha provveduto ad organizzare i dipartimenti secondo le direttive dei decreti presidenziali emessi in attuazione delle normative meglio conosciute come “decreti legislativi Bassanini”.

Ha provveduto a riorganizzare e partecipare all'attività internazionale svolta provvisoriamente dal Gabinetto, in attesa della nomina del Capo dell'Ufficio Coordinamento Affari Internazionali.

Il 5 dicembre 2001 è stata nominata con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, Direttore Generale della Giustizia Penale, prima denominata Direzione generale degli Affari Penali, massimo livello dirigenziale generale ai sensi dell'art.19 comma 4 del d.lgs. 3 febbraio 1993 n. 29.

Come direttore generale della giustizia penale, ha razionalizzato la partecipazione e coordinato l'attività dei gruppi del Consiglio d'Europa, dell'Unione Europea e dell'Onu. In particolare ha seguito i lavori dell'Ocse a Parigi e ha coordinato i lavori della Convenzione Onu contro la corruzione.

Rappresenta permanentemente l'Italia a Bruxelles nel Comitato di coordinamento previsto dall'art. 36 del Trattato sull'Unione Europea, alto comitato tecnico-politico che ha il compito di formulare pareri per il Consiglio dell'Unione Europea e di contribuire alla preparazione dei relativi lavori.

In questo periodo ha seguito l'adozione, tra le altre, delle decisioni–quadro sul mandato di arresto europeo, sul congelamento e sequestro dei beni, sulla pedopornografia.

In coordinamento con l'ufficio legislativo ha curato la normativa di adeguamento interno alla Convenzione di assistenza giudiziaria in materia penale (c.d. MAP), alla Convenzione Onu sulla Criminalità Organizzata Transnazionale ed ai relativi protocolli, facendo parte anche del Comitato per la programmazione ed il coordinamento delle attività dirette all'analisi, al monitoraggio ed alle iniziative di formazione strumentali all'attuazione della Convenzione.

Ha contribuito all'adeguamento interno della decisione del Consiglio istitutiva di Eurojust. E' stata componente della Commissione per l'attuazione nell'ordinamento interno della decisione–quadro sul mandato di arresto europeo.

Fa parte del Comitato di Sicurezza Finanziaria, istituito con decreto del Ministro dell'Economia dopo i tragici fatti dell'11 settembre 2001 e finalizzato all'individuazione ed al successivo congelamento dei beni appartenenti ad associazioni terroristiche islamiche o ad altre associazioni che vengano inserite nella lista dei terroristi in ambito UE.

Nello svolgimento delle funzioni di direttore generale della giustizia penale, ha richiamato l'attenzione delle autorità ministeriali francesi su diverse domande di estradizione relative a terroristi rifugiati in Francia da anni e condannati a pene pesanti per gravissimi reati.

Ha provveduto infine ad emanare decreti dirigenziali per consentire il funzionamento del casellario giudiziale dopo l'entrata in vigore del relativo testo unico.

Ha pubblicato articoli sui temi del Tribunale Penale Internazionale e del Procuratore Europeo.

Ha tenuto conferenze all'Istituto Alti Studi di Difesa, alla Scuola di Polizia Tributaria, alla Scuola degli Ufficiali dei Carabinieri sulle prospettive della giustizia in Italia, toccando tutti i temi delle ultime riforme in materia penale ed affrontando le tematiche della cooperazione giudiziaria.

Ha partecipato a seminari sulla responsabilità delle persone giuridiche alla Luiss e all'Isdaci, contribuendo alla stesura del regolamento relativo al procedimento di accertamento dell'illecito amministrativo delle persone giuridiche, delle società, delle associazioni anche prive di responsabilità giuridica, con particolare riferimento alla procedura per l'acquisizione di efficacia dei “codici di comportamento” delle imprese.

Ha coordinato con il Dipartimento degli Affari di Giustizia i lavori di preparazione del Consiglio Giustizia ed Affari Interni, durante la Presidenza Italiana dell'Unione Europea, presiedendo il Comitato dell'art. 36 e promuovendo iniziative di cooperazione giudiziaria in tema di ne bis in idem, mutuo riconoscimento degli ordini di confisca, corruzione nel settore privato, traffico di stupefacenti.

Nella qualità di direttore generale della Giustizia Penale, ha coordinato il lavoro di oltre centoventi unità suddivise fra tre uffici che svolgono lavori estremamente rappresentativi a livello istituzionale: l'ufficio affari internazionali e legislativi in materia penale, l'ufficio della cooperazione giudiziaria (rogatorie ed estradizioni), l'ufficio grazie e del casellario giudiziario.

Dal gennaio 2005 ha ricoperto il ruolo di Capo Dipartimento per gli Affari di Giustizia. Ha intrapreso la riorganizzazione degli uffici del dipartimento attraverso la centralizzazione di alcuni servizi quali quello del personale, del bilancio, dell'attività di missione. Ha avviato il protocollo informatico centralizzato nel rispetto della normativa prevista dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445, ha ridefinito le competenze tra la direzione generale della giustizia civile e la direzione generale del contenzioso e dei diritti umani; riorganizzando inoltre il servizio di esecuzione dei decreti di condanna emessi a carico del Ministero della Giustizia in virtù della legge c.d. Pinto.

Ha assistito il Ministro nell'attività internazionale preparando gli incontri e partecipando alle riunioni con i Ministri stranieri.

Ha coordinato il lavori per la stesura di vari accordi bilaterali e memorandum in materia civile e penale ed i lavori dei seminari organizzati nell'attuazione dei programmi finanziari della Commissione Europea (ex-Agis), dei progetti Twinnings e dei progetti Cards.

Ha stipulato la Convenzione organizzativa per la demolizione degli immobili abusivi a mezzo del Genio Militare (dicembre 2005) e le Convenzioni relative a tirocini di formazione ed orientamento, rispettivamente con l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, l'Università degli Studi di Roma Tre e con la LUSPIO- Libera Università San Pio.

Ha emesso le Circolari sulla razionalizzazione e contenimento delle spese di giustizia (16 marzo 2006) e sul tema della tenuta informatizzata dei registri (14 gennaio 2006).




Ultima modifica: 16/06/2008