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Ministero della Giustizia

Roma, 8 luglio 2008
Comunicato stampa

La protezione delle persone più deboli

Nel suo intervento alla riunione dei ministri della Giustizia dell’Unione Europea a Cannes, il Guardasigilli Angelino Alfano ha condiviso con la Presidenza francese l’attenzione al tema della protezione delle persone più vulnerabili. Riconoscere la libertà di circolazione delle persone in Europa vuole dire infatti garantire che tale circolazione avvenga in condizioni di sicurezza, soprattutto per i cittadini più deboli, e richiede dunque uno sforzo supplementare alle istituzioni europee.

Il tema è stato articolato su due fronti complementari, quello della protezione degli adulti incapaci e quello della lotta alla sottrazione internazionale dei minori.

Sul primo versante, il Ministro ha ribadito che l’Unione europea ha il dovere politico e morale di dare una risposta adeguata a questa problematica, che costituisce la nuova frontiera dell'integrazione europea, in un’epoca in cui la popolazione invecchia progressivamente, ma usufruisce di sempre più efficienti condizioni di mobilità.

In Italia nel 2004 è stata introdotta una figura innovativa: l’amministratore di sostegno, in grado di sopperire alle difficoltà delle persone vulnerabili nel provvedere ai propri interessi, non soltanto da un punto di vista economico, ma anche dell’assistenza quotidiana.

Per questa ragione, l’Italia si è dichiarata favorevole a iniziative che tendano ad armonizzare il quadro della tutela europea e si è impegnata ad avviare al più presto la ratifica della Convenzione dell’Aja del 2000, che costituisce un’ottima base di partenza per la protezione degli adulti incapaci.

Con riferimento alla sottrazione internazionale dei minori, il Ministro Alfano ha ribadito che tale fenomeno costituisce una gravissima violazione del diritto fondamentale dei bambini a vivere in un ambiente familiare protetto e sereno e ha perciò sostenuto la Presidenza francese nella messa in atto di misure organizzative volte a prevenirlo.

Tra queste, l’Italia considera particolarmente valida quella che consiste nell’adozione di un dispositivo di allerta 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che, in caso di sottrazione internazionale di minori, mobilita le autorità pubbliche e la società civile nella ricerca del minore sottratto.

Il Ministro si è impegnato a sperimentare questa misura anche in ambito nazionale e a collaborare con gli altri Stati europei per la sua implementazione su scala transnazionale.