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Valutazione dei dirigenti

L'attività di valutazione dei dirigenti é esercitata in rapporto alle strategie definite dal ministro, chi la svolge deve verificare se vi è stata una gestione per obiettivi e quali obiettivi si siano effettivamente raggiunti, secondo quanto dispone il D.lgs 286/1999.

Il Servizio controllo interno (SECIN), che ha il compito di garantire che le strategie definite dal ministro vengano realizzate, é anche titolare dell'attività di valutazione delle prestazioni e dei comportamenti organizzativi, in particolare, per i dirigenti di 1ª fascia.

Per i dirigenti di 2ª fascia la valutazione compete alla Commissione prevista dal D.M. 279/1998 che agisce, con autonomia operativa, nell'ambito del SECIN come previsto dal D.P.R. 315/2001.

La Commissione ha durata triennale ed è presieduta da Angelo Giorgianni.

Oggetto della valutazione dei dirigenti, di 1ª e di 2ª fascia, è sia la capacità di conseguire risultati rispetto agli obiettivi fissati ad ogni inizio d'anno che il comportamento organizzativo, cioè la capacità di favorire lo sviluppo delle risorse professionali ed umane assegnate al dirigente.
Ciò che cambia nella valutazione tra 1ª e 2ª fascia è l'ampiezza della responsabilità presa in esame, mentre il livello di qualità richiesto non muta.





Ultima modifica: 03/11/2008