Conoscere meglio la giustizia: la pubblicazione dei dati statistici elaborati dalla Direzione Generale della Giustizia penale Il D.P.R. 6 marzo 2001, n. 55, ha assegnato alla Direzione Generale della Giustizia penale, tra gli altri, il compito di effettuare rilevazioni statistiche al fine di valutare l’impatto socio-giuridico di alcune leggi (in particolare di recente istituzione) od anche la consistenza di alcuni fenomeni di rilevanza penale non sempre connessi ad una precisa normativa ma comunque ritenuti di particolare interesse.
Lo scopo di tali rilevazioni è quello di effettuare un’analisi quantitativa e qualitativa del fenomeno considerato.
L’analisi quantitativa, compiuta tramite la raccolta dei dati numerici, consente di descrivere correttamente il fenomeno (anche a livello di ripartizione territoriale), di studiarne l’andamento nel corso del tempo ed individuarne eventualmente le possibili cause.
L’analisi qualitativa, compiuta tramite la raccolta dei provvedimenti emessi dalle Autorità giudiziarie, consiste nell’individuare eventuali questioni di legittimità costituzionale e/o difficoltà interpretative o attuative delle norme penali da parte degli uffici giudiziari (che costituiscono inoltre l’unità presso cui vengono rilevati i dati), per valutare l’opportunità di predisporre proposte di modifiche o di integrazione di tipo normativo rispetto ad eventuali situazioni critiche che dovessero emergere dall’analisi stessa.
L’Ufficio della Direzione Generale della Giustizia penale incaricato di effettuare le rilevazioni mediante la raccolta e l’elaborazione dei dati trasmessi dagli uffici giudiziari presenti sull’intero territorio nazionale è l’Ufficio I Affari legislativi ed internazionali – Reparto dati statistici e monitoraggio.
Anche a motivo del fatto che 7 delle 9 rilevazioni attualmente svolte dall’Ufficio I fanno parte del Programma Statistico Nazionale che è l’insieme delle rilevazioni condotte dagli enti pubblici e privati che compongono il Sistema Statistico Nazionale (SISTAN), poiché "I dati elaborati nell'ambito delle rilevazioni statistiche comprese nel programma statistico nazionale sono patrimonio della collettività e vengono distribuiti per fini di studio e di ricerca a coloro che li richiedono…" (come disposto dall’art. 10 del D.L.vo 6 settembre 1989, n. 322, istitutivo del SISTAN, relativamente all’accesso ai dati statistici), la Direzione Generale della Giustizia penale ha deciso di inserire i dati delle proprie rilevazioni su alcune pagine del sito Internet del Ministero nell’ambito della categoria delle statistiche.
La pubblicazione sul sito del Ministero dei dati statistici raccolti ha consentito di aprire un ulteriore spazio di interesse per i temi della giustizia anche per i non addetti ai lavori, dal momento che proprio dall'osservazione diretta dei numeri nel loro complesso si può avere una idea immediata, anche di tipo visivo, di alcuni fenomeni del mondo della giustizia. Tale interesse è stato testimoniato anche dalle prime reazioni giornalistiche di alcuni importanti quotidiani nazionali, che hanno in definitiva confermato che si è trattato di una scelta corretta.
Le pagine del sito relative alla pubblicazione comprendono una pagina di guida alla lettura di carattere generale, una pagina di studi ed analisi contenente un breve sommario di ciascuna rilevazione e, per ognuna di queste, una pagina contenente informazioni di sintesi con collegamenti ai file dei dati insieme ad una nota metodologica sulla natura della rilevazione in esame e sulla tipologia dei dati raccolti.
Le rilevazioni per valutare l’impatto socio-giuridico di alcune leggi sono quelle relative a fenomeni originati da violazioni di norme penali, in particolare di recente istituzione, aventi al contempo rilevanti ricadute di natura sociale o strettamente giuridica:
- Interruzione volontaria della gravidanza: ai sensi dell’art. 16 della Legge 22 maggio 1978, n. 194 il Ministro della Giustizia è tenuto a presentare al Parlamento una relazione annuale sull'attuazione della Legge per quanto riguarda le questioni di competenza del suo Dicastero.
- Patrocinio a spese dello Stato nel processo penale: ai sensi dell’ art. 294 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, il Ministro della Giustizia è tenuto a presentare al Parlamento una relazione biennale sull’attuazione della nuova normativa sul patrocinio a spese dello Stato, che consenta di valutarne gli effetti ai fini di ogni sua necessaria e tempestiva modifica.
- Immigrazione ed asilo: con la Legge 30 luglio 2002, n. 189, contenente modifiche alla normativa in materia di immigrazione ed asilo, sono state introdotte, tra l’altro, nuove fattispecie di reato quali quelle di cui agli artt. 13, 13° comma e 13° comma bis, e 14, 5° comma ter e 5° comma quater, del D.Lvo 25 luglio 1998, n. 286 così come modificato dalla L.189/02.
Le rilevazioni su fenomeni di rilevanza penale sono quelle relative allo studio dell’andamento di alcuni fenomeni criminali ritenuti di particolare interesse:
- Beni sequestrati e confiscati: ai sensi dell’ art. 3, comma 2 della Legge 7 marzo 1996, n. 109, il Governo trasmette al Parlamento una relazione semestrale relativa ai beni sequestrati e confiscati, allo stato del procedimento per il sequestro e la confisca dei beni, alla consistenza, destinazione ed utilizzazione dei beni.
- Misure di prevenzione personali e patrimoniali: alla relazione semestrale sui beni sequestrati e confiscati è allegata, in via facoltativa e complementare (non essendo prevista da alcuna disposizione di legge), una relazione sulle misure di prevenzione personali e patrimoniali di cui alla Legge 13 settembre 1982, n. 646, considerata la stretta relazione tra i due argomenti.
- Mafia: rilevazione istituita da una circolare della Direzione Generale con l'obiettivo di procedere ad una ricognizione globale dei procedimenti penali per delitti di criminalità organizzata di tipo mafioso.
- Terrorismo: rilevazione istituita da una circolare della Direzione Generale con l'obiettivo di procedere ad una ricognizione globale dei procedimenti penali per delitti commessi con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico.
- Stupefacenti: ai sensi dell’art. 1 - comma 9 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, il Ministero della Giustizia è tenuto a trasmettere all’Osservatorio permanente per la verifica dell’andamento del fenomeno delle droghe e delle tossicodipendenze i dati relativi alle questioni di sua competenza, per la stesura della relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia che il Ministro per la solidarietà sociale deve presentare al Parlamento.
- Prescrizioni verificatesi nel corso di procedimenti penali: rilevazione istituita da una circolare della Direzione Generale con l'obiettivo di procedere ad una ricognizione globale dei provvedimenti dichiaranti l’estinzione di uno o più reati per prescrizione.
Non va trascurata, da ultimo, l'importanza che tali dati possono rivestire in una prospettiva internazionale, e ciò alla luce dell'esigenza sempre più pressante per gli Stati membri dell'Unione europea di disporre di informazioni e di elementi di valutazione di fenomeni, siano essi criminali o collegati al buon andamento della giustizia, che non riguardano ormai solo un singolo paese ma hanno una dimensione transnazionale.
Per cio’ che riguarda i fenomeni criminali, basti pensare ad esempio all'immigrazione clandestina, al terrorismo od al traffico di sostanze stupefacenti, fenomeni difficili da contrastare se non attraverso una azione comune ed una efficace cooperazione. Per cio’ che riguarda invece i fenomeni legati al buon andamento della giustizia, basti pensare ad esempio al patrocinio a spese dello Stato, sia in materia penale che civile, istituto che ha assunto ormai una dimensione europea, finalizzato a garantire l'accesso alla giustizia in modo sempre più facilitato a tutti i cittadini europei, ma che comporta tuttavia, al contempo, costi economici non indifferenti.
Il Direttore dell’Ufficio I della Direzione Generale della Giustizia Penale
Gabriele Iuzzolino
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