Istituita prima dell'Unità d'Italia, la Biblioteca Centrale Giuridica del Ministero della giustizia conserva un patrimonio librario e documentale di notevole interesse per gli studiosi e gli operatori del diritto.
Inizialmente ospitata presso la sede ministeriale di via Arenula, è attualmente collocata all'interno del Palazzo di giustizia di Roma, il “Palazzaccio”, sede della Corte Suprema di Cassazione a Piazza Cavour, Roma.
La biblioteca è aperta al pubblico con restrizioni di accesso.
I fondi librari che costituirono la dotazione della Grande Cancelleria del Re di Sardegna formano il nucleo originario della Biblioteca Centrale Giuridica; a questi si aggiunsero in seguito quelli provenienti dalle raccolte di congregazioni religiose soppresse e quelli conservati nella Biblioteca Rucellai di Palazzo Firenze, primitiva sede del Ministero della Giustizia.
Fin dal 1880 la Biblioteca, in virtù della normativa sul deposito legale, raccoglie e conserva tutti i documenti attinenti alla materia giuridica stampati sul territorio dello Stato.
Tale prerogativa è stata confermata dalla recente riforma dell'istituto del deposito legale (Legge 15 aprile 2004, n. 106 e relativo regolamento di attuazione, D.P.R. 3 maggio 2006, n. 252) che riconosce la Biblioteca centrale giuridica quale istituto depositario di una copia dei documenti afferenti all'area del diritto, anche diffusi su supporto informatico (le modalità di acquisizione sono esposte nell'apposito avviso).
Questa continuità temporale, unita al costante incremento delle raccolte, equipara di fatto la Biblioteca ad una sorta di archivio nazionale delle pubblicazioni giuridiche.
Il patrimonio bibliografico, che annovera fra l'altro anche un fondo antico costituito da incunaboli ed edizioni del XVI e XVII secolo, comprende attualmente circa 200.000 volumi, ivi compresi più di 1.000 periodici correnti italiani e stranieri, 1.300 periodici spenti oltre a banche dati su CD-Rom.
La Biblioteca Centrale Giuridica fa parte del Polo giuridico del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), assieme alle Biblioteche del Consiglio di Stato, del Ministero dell'Interno e del CED della Corte di Cassazione.
L'adesione al Servizio Bibliotecario Nazionale ha consentito l'automazione di tutti i servizi della biblioteca (acquisti, catalogazione, prestito locale ed interbibliotecario), nonché la ricerca di informazioni bibliografiche all'interno del catalogo collettivo Indice contenente attualmente circa 3 milioni di notizie bibliografiche immesse dalle biblioteche partecipanti alle rete (attualmente circa 350).
Altre informazioni, nonchè una galleria fotografica dei locali della Biblioteca centrale giuridica, sono disponibili sullo “speciale” realizzato dall'Ufficio stampa del Ministero della giustizia.