RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA
OPERE DELLA SICUREZZA NECESSARIE PER L’AVVIO DELL’ATTIVITÀ

 

Opere della sicurezza relative alla fornitura ed installazione di:

  1. Controllo accessi
  2. Integrazione Tvcc
  3. Protezione perimetrale
  4. Videocitofoni integrati con Tvcc
  5. Integrazione impianto antintrusione

 

All’interno del progetto di sicurezza e fruibilità del Nuovo Palazzo di Giustizia di Brescia, approvato dalla commissione di manutenzione e dal Ministero di Giustizia, è emersa la necessità di adeguare il nuovo Palazzo di Giustizia agli attuali standard di sicurezza e protezione dall’esterno.
Per soddisfare i requisiti richiesti si rendono indispensabili una serie di interventi suddivisi per quattro tipologie:

  1. impianti speciali relativi al sistema di controllo accessi con cablatura delle porte, revisione ed implementamento del sistema TVcc ed del sistema videocitofonico, barriera a raggi infrarossi esterna ed integrazione del sistema di allarme interno;
  2. opere da fabbro relative alla relative alla fornitura ed installazione di cancelli e recinzioni sulla via esterna, porte e serramenti blindati degli ingressi pedonali, porte blindate ingressi autorimesse, vetrate antisfondamento REI del casellario giudiziario;
  3. opere specialistiche relative alla blindatura del caveau;
  4. fornitura ed installazione di un sistema a raggi x all’ingresso.

Le forniture di cui alla presente relazione si riferiscono, in particolare, a quanto previsto al precedente punto 1: opere della sicurezza per impianti speciali.
Questo gruppo di forniture può essere, a sua volta, suddiviso nelle seguenti classi.


DESCRIZIONE DELLE OPERE
  1. Controllo accessi
    Il controllo degli accessi sarà realizzato mediante sistema centralizzato programmabile collegato ai vari componenti mediante cavo bus.
    Il sistema dovrà garantire il funzionamento anche in mancanza di tensione di rete.
    Gli accessi riguarderanno numerose porte interne nei diversi piani, gli ascensori, i cancelli motorizzati e alcune porte comunicanti con l’esterno.
    L’apertura delle porte soggette a controllo accessi così come l’abilitazione all’uso dell’ascensore potrà avvenire mediante l’impiego di lettori di prossimità e/o pulsanti installati nelle immediate vicinanze delle stesse.
    Ogni tessera “Badge” sarà di tipo personalizzabile mediante la programmazione di un codice.
    Questo sistema permetterà agli apparati attivi di controllo, di riconoscere e quindi aprire il varco soltanto ad un gruppo ristretto di persone munite di badge codificato .
    I cancelli carrai e pedonali esterni dovranno poter essere azionati anche dalla sala regia previo riconoscimento videocitofonico.
    I dispositivi di ritenuta delle porte dovranno essere a sicurezza positiva ovvero sbloccabili in assenza di tensione.

  2. Integrazione Tvcc
    Gli apparati del sistema Tvcc nonché il numero dei monitors attualmente presenti, non consentono il collegamento delle numerose telecamere previste ad l’integrazione del sistema.
    Inoltre la tipologia degli apparati ora presenti (alcuni dei quali già fuori produzione) risultano incompatibili con quelli di ultima generazione presenti sul mercato.
    Pertanto l’impianto TVCC esistente dovrà essere affiancato ad un nuovo sistema dotato di nuovi monitors.
    Il nuovo sistema dovrà avere un software interno per la gestione delle immagini rilevate dalle telecamere.
    Inoltre dovrà essere di tipo interfacciabile con le telecamere attualmente presenti consentendo il recepimento delle stesse al fine d’impiegare un unico sistema.
    In funzione dell’ubicazione e dell’area da inquadrare, le telecamere saranno di tipo fisso o motorizzate (dome), bianco/nero o colore, con involucro antivandalismo o stagno e comunque dotate di ottiche appropriate al caso specifico.
    Dette telecamere potranno essere installate sia nei locali interni che all’esterno dell’edificio.
    Gli apparati del sistema Tvcc saranno integrati nel sistema di supervisione.

  3. Protezione perimetrale
    La complessità delle aree esterne perimetrali dovuta alla presenza di muretti bassi o irregolari o discontinui o raccordati con curve a largo raggio, richiederà l’impiego di diversi tipi di apparecchi di rilevazione e la realizzazione di opere murarie e di carpenteria finalizzate al corretto fissaggio ed
    orientamento di tali apparecchi.
    Inoltre le piante, rami e arbusti che interferiscono con il sistema di allarme dovranno essere regolarmente potate per evitare il manifestarsi di falsi allarmi.
    I rilevatori faranno capo a numerose centraline disposte lungo il perimetro interno della struttura. A loro volta le centraline saranno integrate al sistema di supervisione.
    In questo modo un allarme generato dal sistema di protezione perimetrale provocherà l’interruzione del normale ciclo di visualizzazione delle telecamere, mostrando soltanto quella/e preposta/e alla sorveglianza di tale area.
    Saranno impiegate barriere ad infrarosso lungo i muri di recinzione rettilinei e nei vani destinati alle uscite di emergenza delimitati da muretti.
    Tali barriere potranno essere installate verticalmente, inclinate od orizzontali in funzione delle necessità.
    Il muro di confine con il parcheggio di Brescia Mobilità, presentando curve e dislivelli, dovrà essere protetto mediante l’impiego di sistema con cavo sensore triboelettrico disposto su rete elettrosaldata.
    In altre aree saranno impiegati sensori volumetrici specifici per ambienti esterni.

  4. Videocitofoni integrati con Tvcc
    L’impianto videocitofonico sarà realizzato in prossimità degli accessi carrai e pedonali ovest e est per consentire al piantone in sala regia di riconoscere colui che, essendo sprovvisto di tessera badge od a causa di malfunzionamenti del lettore di badge, desideri entrare o uscire dalla struttura.
    In altri casi l’impianto videocitofonico sarà disposto nei corridoi interni o su pianerottoli vicino alle porte (normalmente chiuse) di accesso ad aree particolari .
    In queste aree, oltre al gruppo videocitofono, saranno disposte alcune telecamere collegate al sistema videocitofonico che forniranno un’immagine dell’area circostante.
    Come specificato negli schemi e nelle planimetrie, il segnale audio–video proveniente dalla postazione videocitofonica di chiamata sarà fornito ai monitor disposti all’interno dei relativi uffici di piantonamento (anche a piani o livelli diversi da quello di chiamata).

  5. Integrazione impianto antintrusione
    L’impianto di integrazione antintrusione sarà realizzato utilizzando contatti magnetici sulle cornici delle porte e finestre, rivelatori volumetrici a parete o soffitto e rivelatori antieffrazione incollati ai vetri in tutte le zone sensibili.
    Tali componenti saranno collegati ad appositi concentratori e centrali di gestione integrate con il sistema di supervisione.

 

QUADRO ECONOMICO

Parte “A” OPERE DA APPALTARE
Controllo Accessi – 356.167,92 euro
Integrazione Tvcc – 133.229,03 euro
Protezione perimetrale – 54.620,41 euro
Videocitofoni integrati in Tvcc – 118.719,18 euro
Integrazione impianto antintrusione – 32.995,93 euro
Impianto complementare – 14.887,50 euro
IMPORTO LAVORI – 710.619,97 euro

Parte “B” SOMME A DISPOSIZIONE
IVA 20% sul totale 142.123,99 euro

 

TOTALE PROGETTO PARTE “A”+“B” 852.743,96 euro

 

IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Dr.ssa Carla Angelica Maffi

I PROGETTISTI
Aldo Varricchio