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Giudice di Pace - Corte d'Appello di Trento: integrazione bando di concorso
D.P.14 gennaio 2003

Dec. n. 33/2003

DISPOSIZIONI INTEGRATIVE AL BANDO
PER LA COPERTURA DELLE VACANZE NELLA PIANTA ORGANICA
DEGLI UFFICI DEL GIUDICE DI PACE DEL DISTRETTO DI TRENTO


Il Presidente della Corte d'Appello


Visto il proprio decreto di data 14 gennaio 2003 pubblicato nella G.U. n. 9 del 31 gennaio 2003 - 4ª Serie speciale con il quale è stata indetta una procedura concorsuale per la copertura dei posti di giudice di pace, tra l'altro, presso uffici aventi sede nella provincia di Bolzano;

Visto il comma 4 dell'art. 6 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 267 il quale prevede l'applicabilità ai magistrati onorari investiti delle funzioni di giudice di pace dell'art. 89 dello Statuto e delle relative disposizioni di attuazione;

Visto il comma 6 dell'art. 6 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 267 il quale prevede, tra l'altro, per la nomina dei giudici di pace nella provincia di Bolzano la conoscenza accertata nei modi di legge della lingua italiana e della lingua tedesca;

Considerata la previsione di cui all'art. 5 comma 2 lett. b) del predetto bando relativa all'appartenenza ad uno dei tre gruppi linguistici per quanto riguarda l'aspirante a posti relativi ad uffici del giudice di pace aventi sede nella provincia di Bolzano;

Considerata altresì la previsione di cui all'art. 5 comma 2 lett. a) del predetto bando relativa alla conoscenza della lingua italiana e tedesca nonché quanto riportato nello schema di domanda di ammissione al tirocinio (modulo B richiamato dall'art. 6 del bando) relativamente al possesso dell'attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca per quanto riguarda l'aspirante a posti relativi ad uffici del giudice di pace aventi sede nella provincia di Bolzano;

Considerato che i posti messi a concorso presso uffici del giudice di pace aventi sede nella provincia di Bolzano sono riservati secondo quanto previsto dal comma 4 dell'art. 6 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 267 e disposto dall'art. 5 comma 2 lett. b) del bando, ai cittadini appartenenti a ciascuno dei tre gruppi linguistici in rapporto alla consistenza dei gruppi stessi quale risulta dalle dichiarazioni di appartenenza rese nell'ultimo censimento ufficiale della popolazione;

Considerato altresì che per i posti messi a concorso presso uffici del giudice di pace aventi sede nella provincia di Bolzano è richiesto, secondo quanto previsto dal comma 6 dell'art. 6 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 267 e indicato nello schema di domanda di ammissione al tirocinio allegata al bando, il possesso dell'attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca;

Ritenuto opportuno esplicitare, in relazione alle percentuali di appartenenza ai tre gruppi linguistici che risultano dall'ultimo censimento ufficiale della popolazione (26,47 % per il gruppo linguistico italiano, 69,15 % per il gruppo linguistico tedesco e 4,37 % per quello ladino) nonché all'organico dei magistrati onorari degli uffici del giudice di pace della provincia di Bolzano (n. 37) ed ai posti a tutt'oggi coperti (10 di cui 5 attribuiti al gruppo linguistico tedesco e 5 al gruppo linguistico italiano) quanto disposto dal bando di concorso;

Ritenuto altresì opportuno esplicitare in relazione al riferimento al titolo di studio prescritto per la nomina a giudice di pace il tipo di attestato di conoscenza delle due lingue richiesto;

Visto il comma 4 dell'art. 32 del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574 così come modificato dall'art. 2 del decreto legislativo 22 maggio 2001, n. 262, il quale prevede la precedenza assoluta a coloro che sono a conoscenza della lingua ladina accertata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 nell'assegnazione dell'incarico di giudice di pace competente per i territori delle località ladine della provincia di Bolzano;


Decreta


Articolo 1

I posti messi a concorso presso uffici del giudice di pace aventi sede nella provincia di Bolzano sono riservati ai cittadini appartenenti a ciascuno dei tre gruppi linguistici nella seguente misura: 5 a cittadini appartenenti al gruppo linguistico italiano, 20 a cittadini appartenenti al gruppo linguistico tedesco, 2 a cittadini appartenenti al gruppo linguistico ladino.

Per i posti messi a concorso presso uffici del giudice di pace aventi sedi nella provincia di Bolzano è richiesta la conoscenza accertata ai sensi dell'art. 4 comma 3 numero 4 del D.P.R. 26 luglio 1976, n. 752 della lingua italiana e tedesca.

Il Consiglio giudiziario nel formulare le proposte di ammissione al tirocinio e il Consiglio Superiore della Magistratura nel deliberare l'ammissione al medesimo, tengono conto delle riserve dei gruppi linguistici di cui al comma precedente nonché della precedenza assoluta a coloro che sono a conoscenza della lingua ladina accertata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 nell'assegnazione dell'incarico di giudice di pace competente per i territori delle località ladine della provincia di Bolzano.

Il Presidente della Regione propone la nomina dei giudici di pace per i posti vacanti presso uffici aventi sede nella provincia di Bolzano secondo l'ordine di graduatoria degli idonei fino a concorrenza dei posti spettanti a ciascun gruppo linguistico tenuto conto della precedenza assoluta a coloro che sono a conoscenza della lingua ladina accertata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 nell'assegnazione dell'incarico di giudice di pace competente per i territori delle località ladine della provincia di Bolzano.

Trento, 5 marzo 2003

IL PRESIDENTE DELLA CORTE DI APPELLO
Marco Pradi




Ultima modifica: 14/05/2008