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Avvocati - Sessione di esami 2001: temi
- Atto giudiziario in materia di diritto amministrativo
La società Alfa partecipa ad una gara d'appalto, indetta dallo Stato, per
la costruzione di un edificio giudiziario.
L'appalto, di importo superiore alla soglia comunitaria, viene aggiudicato
alla società Beta, in seguito all'esclusione della società Alfa per anomalia
dell'offerta.
La società Alfa, ritenendo illegittima l'esclusione in quanto non preceduta
dalla richiesta di chiarimenti ed assumendo che, previe idonee giustificazioni
sull'effettiva remuneratività dell'offerta, si sarebbe aggiudicata la gara,
avendo indicato il prezzo più basso, si rivolge ad un legale.
Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga l'atto più idoneo a salvaguardare
la posizione della società Alfa, tenuto conto della circostanza che il contratto
tra l'aggiudicataria e la stazione appaltante è già stato stipulato, e tratti
le questioni sottese alla fattispecie in esame.
- Atto giudiziario in materia di diritto penale
Tizio e Caio, armati di pistola e con passamontagna, tendevano un agguato
in località isolata a Mevia e Sempronio. Al passaggio di questi ultimi li
fermavano con la minaccia delle pistole, legavano Sempronio lasciandolo immobilizzato
sul posto, narcotizzavano Mevia e si allontanavano portandola con loro su
di un'auto fino a raggiungere un appartamento di proprietà di Caio, dove tenevano
segregata la donna, chiedendo ai familiari il pagamento di una somma di denaro
in cambio della sua liberazione.
Nel corso delle indagini venivano attivate intercettazioni telefoniche, che
consentivano, durante una conversazione tra Caio ed il marito di Mevia, di
individuare la cabina telefonica dalla quale il primo parlava, per cui questi
veniva arrestato sul posto.
Immediatamente Caio indicava il luogo in cui si trovava sequestrata Mevia,
e gli investigatori riuscivano a fare irruzione nell'appartamento, a liberare
l'ostaggio e ad arrestare Tizio.
Tratti a giudizio con rito direttissimo dinanzi al tribunale per rispondere
dei reati di sequestro di persona a scopo di estorsione in danno di Mevia,
di sequestro di persona in danno di Sempronio e di porto illegale in luogo
pubblico di armi comuni da sparo, ad esito di giudizio abbreviato Tizio e
Caio venivano condannati rispettivamente alla pena di anni sedici ed anni
quattordici di reclusione.
Venivano inoltre dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici ed
in stato di interdizione legale per la durata della pena ed assoggettati alla
misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di tre anni.
In particolare il Tribunale escludeva l'applicazione a Caio dell'art. 630,
quarto e quinto comma, c.p., non ritenendo che ne ricorressero i presupposti.
Il candidato, assunte le vesti del legale di Caio, rediga l'atto di appello,
con particolare riguardo alle cause di attenuazione della pena previste dalle
suddette disposizioni di cui all'art. 630 c.p.
- Parere motivato in materia regolamentata dal codice penale
- Tizio, associato alla mafia, partecipa ad un conflitto a fuoco con gli
esponenti di una cosca rivale, riportando ferite da arma da fuoco ad un
piede. Per le necessarie cure viene approntato, in luogo isolato e difficilmente
raggiungibile, un ambulatorio di fortuna nel quale viene chiamato a prestare
la sua opera, nottetempo, Caio, medico chirurgo, con l'ausilio di un anestesista
e due infermieri.
Caio, consapevole dell'appartenenza di Tizio ad un'associazione per delinquere
di stampo mafioso, presta la propria opera di soccorso ed omette di trasmettere
il referto all'Autorità giudiziaria, tornando più volte anche nei giorni
successivi a trovare il paziente per verificarne le condizioni di salute.
Temendo conseguenze per la sua condotta, Caio si reca successivamente da
un legale.
Il candidato, assunte le vesti del legale, premessi cenni sulla diferenza
tra il reato di partecipazione ad associazione mafiosa ed il reato di favoreggiamento,
delinei la problematica sottesa alla fattispecie in esame e rediga motivato
parere.
- Tizio e Caio, entrambi allievi nella disciplina del karatè, il primo
in qualità di cintura nera ed il secondo di cintura bianca, si impegnano
in un incontro di allenamento a seguito del quale Caio riporta lesioni
personali dichiarate guaribili in un periodo di tempo superiore ai cinquanta
giorni.
L'incontro si era svolto secondo le regole dello sport praticato, senza
tuttavia l'utilizzazione di mezzi di protezione imposti per le competizioni
agonistiche di tale tipo.
Tizio, nel timore di subire conseguenze in sede penale, si rivolge ad
un legale.
Il candidato, assunte le vesti del legale, premessa la trattazione della
problematica relativa alle cause di giustificazione non codificate ed
in particolare di quella configurabile nell'esercizio di un'attività sportiva,
rediga motivato parere, soffermandosi sugli istituti e sulle problematiche
sottese alla fattispecie proposta.
- Atto giudiziario in materia di diritto privato
La compagnia di assicurazioni "Zeta", avente la sede legale a Roma, dopo
aver risarcito un proprio assicurato per il furto di un autovettura avvenuto
ad opera di ignoti in un parcheggio a pagamento installato, nei pressi dello
svincolo di Caserta dell'autostrada Roma-Napoli, in un'area interamente recintata
e protetta con un sistema di ingresso e di uscita automatizzato, gestito dalla
società "Alfa" con sede a Napoli, conviene quest'ultima davanti al Tribunale
di Roma per sentirla condannare alla refusione della somma corrisposta al
proprietario del veicolo.
La compagnia attrice, a sostegno della domanda, deduce che al rapporto di
parcheggio in questione sia applicabile la disciplina del deposito a titolo
oneroso di cui agli articoli 1766 e seguenti del codice civile e che la responsabilità
per la sottrazione sia da attribuire alla società convenuta per la mancata
predisposizione del servizio di vigilanza dell'area con apposito personale.
La società Alfa decide di opporsi alla domanda, anche perché citata in giudizio
davanti al giudice di luogo diverso da quello della propria sede e da quello
dove trovavasi il parcheggio in cui era avvenuto il furto. Il legale rappresentante
della suddetta società si rivolge perciò ad un avvocato.
Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga la comparsa di risposta
evidenziando le problematiche di ordine processuale e di ordine sostanziale
sottese al caso in esame.
- Parere motivato in materia regolata dal codice civile
- Un magazzino di proprietà di Tizio sito in uno stabile condominiale
viene allagato dalle acque provenienti dalla conduttura fognaria di proprietà
comune ostruita, così come accertato atraverso un indagine tecnica, dal
materiale scaricatovi da uno dei sovrastanti appartamenti non individuato
con certezza.
Il condominio, richiesto da Tizio del risarcimento dei danni provocati al
locale ed alla merce che vi era depositata, in quanto cagionati da cosa
in custodia, rifiuta, con regolare delibera assembleare, il relativo pagamento
declinando la propria responsabilità in ordine alla produzione del'evento
dannoso.
Tizio si rivolge ad un legale per la tutela delle proprie ragioni.
Il candidato, assunte le vesti del legale, premessi cenni generali sulla
responsabilità per danni cagionati da cose in custodia, rediga un motivato
parere.
- Tizio, celibe, proprietario di un appartamento, convive in esso more
uxorio con la vedova Caia. Tra i due viene sottoscritta una scrittura
privata, con la quale l'uomo concede in comodato gratuito l'appartamento
alla donna, fino a quando questa non porrà eventualmente termine di propria
iniziativa termine alla convivenza.
Qualche tempo dopo Tizio, invaghitosi di un'altra donna, va ad abitare
altrove con questa, chiedendo subito dopo alla convivente abbandonata
la restituzione dell'appartamento.
Tizio sostiene a tal fine che il contratto di comodato, afferendo ad una
convivenza fuori dal matrimonio, era contrario all'ordine pubblico e quindi
nullo. Sostiene inoltre che il negozio era da ritenersi risolto con la
cessazione della precedente convivenza in quanto funzionale al mantenimento
di un rapporto familiare di fatto.
Caia, intendendo opporsi alla richiesta di rilascio dell'appartamento,
si rivolge ad un legale per un parere.
Il candidato, assunta la veste del legale, rediga motivato parere evidenziando
le problematiche sottese alla fattispecie in esame.
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