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Testo pubblicato a cura della redazione internet del CED della Corte Suprema di Cassazione
DECRETO MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE 3 ottobre 2007
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007)
MODALITA' DI ADEGUAMENTO DELLA PROCEDURA DEL MANDATO INFORMATICO AGLI
STANDARD DEL SIPA - SISTEMA INFORMATIZZATO DEI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE
Il Ministro dell'economia e delle finanze
Visto il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, recante disposizioni
sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato;
Visto il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, riguardante il regolamento per
l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 468, recante la riforma di alcune norme di
contabilità generale dello Stato in materia di bilancio;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1984, n. 21,
concernente le modalità agevolative per la riscossione dei titoli di spesa
dello Stato;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367,
riguardante il regolamento recante semplificazione e accelerazione delle
procedure di spesa e contabili;
Visto il protocollo d'intesa per la gestione del mandato informatico
sottoscritto in data 18 dicembre 1998 fra il Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato e la Banca d'Italia;
Visto il Protocollo d'intesa quadro per lo sviluppo del Sistema
informatizzato dei pagamenti della pubblica amministrazione (SIPA), sottoscritto
in data 9 gennaio 2001 tra l'Autorità per l'informatica nella pubblica
amministrazione, il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, la Corte
dei conti e la Banca d'Italia;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 2001, n. 482 di
semplificazione del procedimento per i pagamenti da e per l'estero delle
amministrazioni statali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 aprile 2002, n. 123, in
materia di pagamento delle pensioni e degli assegni congeneri a carico del
bilancio dello Stato;
Visto gli articoli 1, comma 2, lettera b) e 3, commi 3 e 4, del decreto
ministeriale 31 ottobre 2002, riguardante il pagamento degli stipendi e degli
altri assegni fissi emessi in forma dematerializzata;
Visto l'art. 4, comma 3, del decreto ministeriale 6 giugno 2003, riguardante
le modalità per l'informatizzazione degli ordini di prelevamento dai fondi dai
conti correnti di tesoreria centrale;
Visto il Protocollo d'intesa per l'emissione degli Ordini di prelevamento
fondi sottoscritto in data 11 settembre 2003 fra il Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato e la Banca d'Italia;
Considerata la necessità di adeguare le procedure del mandato informatico
alle modalità operative e di colloquio previste nell'ambito del SIPA;
Sentita la Banca d'Italia in qualità di Istituto che gestisce il servizio di
tesoreria statale;
Decreta:
Art. 1.
Estinzione dei mandati informatici
- I mandati informatici da pagare in contanti presso gli uffici postali e
presso gli istituti di credito sono estinti, sotto la data di esigibilità
indicata nel relativo flusso informatico, mediante commutazione in "bonifico
domiciliato".
- L'estinzione dei mandati informatici da pagare in contanti presso le
Tesorerie dello Stato avviene, sotto la data di esigibilità indicata nel
relativo flusso informatico, con il versamento del relativo importo sul conto
corrente aperto a favore del Ministero dell'economia e delle finanze, di cui
all'art. 4, comma 3, del decreto ministeriale 6 giugno 2003, in attesa che i
creditori si presentino per la riscossione.
- I mandati informatici da pagare in contanti sia presso le Tesorerie sia
presso gli uffici postali e gli istituti di credito possono essere riscossi dai
beneficiari entro il secondo mese successivo a quello di esigibilità.
- I mandati informatici recanti data di esigibilità 31 dicembre sono
estinti l'ultimo giorno lavorativo dell'esercizio qualora il 31 sia festivo o
non lavorativo per il sistema bancario, accreditando il relativo importo nel
conto di cui al comma 2, in attesa che il pagamento venga finalizzato il primo
giorno lavorativo dell'anno successivo.
- La Società Poste Italiane Spa riversa nella contabilità speciale "Poste
Italiane Spa - Servizio di tesoreria" le somme relative ai pagamenti di propria
competenza affluite sul conto di gestione che la stessa detiene presso la Banca
d'Italia.
Art. 2.
Restituzione degli importi dei mandati informatici da pagare
in contanti e non riscossi dai creditori
- Gli uffici pagatori di cui all'art. 1, comma 1, restituiscono gli importi
dei mandati informatici non riscossi alla scadenza del termine di cui al comma 3
dello stesso articolo, alla Banca d'Italia mediante storni di bonifico; tali
importi sono versati cumulativamente sul conto corrente n. 20353 aperto presso
la tesoreria centrale, intestato al Dipartimento della Ragioneria generale dello
Stato - Ispettorato generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni.
- Sul conto corrente 20353 di cui al comma 1 sono versati anche gli importi
dei mandati informatici da pagare in contante presso le Tesorerie non riscossi
entro il termine di cui all'art. 1, comma 3.
- Le informazioni relative ai singoli mandati non riscossi e i dati
dell'accreditamento del relativo importo nel conto corrente 20353, sono
comunicati per via telematica dalla Banca d'Italia al Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato.
Art. 3.
Pagamenti in contante
- Il pagamento in contanti é documentato da quietanza del beneficiario del
mandato informatico, ovvero di colui che ne abbia la rappresentanza ai sensi
degli articoli 296 e seguenti del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, apposta
su apposito modulo predisposto dagli uffici pagatori sulla base delle specifiche
fornite dal Ministero dell'economia e delle finanze.
- I moduli quietanzati comprovanti i pagamenti eseguiti sono conservati
dagli uffici pagatori per un periodo di cinque anni dalla data di esigibilità
indicata nel relativo flusso informatico.
Art. 4.
Entrata in vigore
- Ai fini dell'attuazione del presente decreto il Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato e la Banca d'Italia provvedono ad adeguare le
procedure di colloquio e di scambio dei dati e a stipulare un nuovo protocollo
d'intesa per la gestione del mandato informatico, che sostituisce quello
sottoscritto in data 18 dicembre 1998.
- Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato stabilisce con
proprio provvedimento, sentita la Banca d'Italia, la data di avvio della
procedura di cui al presente decreto.
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