Il sito www.giustizia.it è accessibile in conformità al livello A delle linee guida del WAI del W3C, come indicato dalla direttiva maggio 2002 del Presidente del Consiglio dei ministri.
Studio e analisi
Nel periodo settembre-dicembre 2002, il ministero della Giustizia, con la collaborazione del CINECA, il fornitore tecnologico del sito www.giustizia.it, ha svolto un approfondito lavoro di analisi e studio per rendere accessibili le pagine web. Fondamentale la consulenza di ASPHI, Associazione per lo Sviluppo di Progetti Informatici per gli Handicappati, che ha fatto parte sin dall'inizio del Gruppo di Lavoro sulla Accessibilità costituito presso l'AIPA, la cui attività ha portato alla circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 3/2001. In precedenza ASPHI aveva collaborato a un primo adattamento della versione pubblica del sito del ministero della Giustizia.
Da ASPHI sono stati effettuati test per accertare l'accessibilità di alcune pagine particolarmente critiche.
Per quanto riguarda le disabilità visive, per i test si sono utilizzati due programmi di tecnologia assistiva: Jaws di Freedom Scientific versione italiana 4.02 e IBM Home Page Reader.
Jaws, lo screen reader maggiormente utilizzato dagli utenti con disabilità visive, lavora bene con Microsoft Internet Explorer ma non con Netscape della Sun Microsystems, Inc. Di conseguenza, essendo obbligata per l'utente disabile la scelta del software, tutti i test sono stati effettuati con Microsoft Internet Explorer.
Sono stati presi in particolare esame gli elementi:
- tabelle di dati
- form
- mappe cliccabili
- immagini con contenuto informativo, tipo diagrammi, torte, istogrammi
- elementi di navigazione quali, ad esempio: skipping navigation, testi alternativi significativi, titoli di pagina significativi
- fac–simili di moduli o schemi
- uso delle tabelle per l'impaginazione
- documenti Adobe PDF
- documenti Microsoft Excel
Le regole di procedura sono state raccolte in un manuale ad uso degli sviluppatori e redattori del sito.
Ristrutturazione del sito
Al fine di rendere struttura e contenuti conformi al livello A delle linee guida del WAI, il sito è stato rivisto e aggiornato secondo le regole e procedure individuate, in alcuni casi applicando le regole di priorità 2 e 3. In particolare,
per la priorità 2, le regole relative a:
- liste marcate in modo appropriato
- identificazione dell'obiettivo dei collegamenti (Link)
- mappa del sito (consente al disabile una navigazione semplificata e mostra in una sola pagina tutto il contenuto del sito)
- form
- utilizzo dei fogli di stile per controllare l'impaginazione e la presentazione.
Per la priorità 3, le regole relative a:
- tabelle (per cui è stato fatto "il riassunto del contenuto" e a cui è stato assegnato un "titolo")
- skipping navigation.
I test di verifica
Della verifica si è occupata ASPHI. Il gruppo di web tester costituito da sei persone: due non vedenti, un ipovedente, due disabili motori e un audioleso. Ciascuno di loro ha eseguito i test avvalendosi dell'ausilio di cui normalmente si serve per l'accesso al computer e compilato un report finale.
In particolare: i non vedenti hanno usato un programma screen reader, gli ipovedenti un programma ingranditore di immagini e testi, i disabili motori si sono avvalsi dell'accesso facilitato o del dispositivo di input più adeguato alle proprie esigenze. Gli audiolesi normalmente non usano ausili: la loro difficoltà, spesso, è data dalla comprensione del linguaggio utilizzato nelle pagine. Alla fine dei test ASPHI ha redatto un documento con la sintesi delle risposte ricevute dagli web tester e gli eventuali suggerimenti da essi forniti.
Documenti di riferimento e normativa
Nel 1999 il W3C (World Wide Web Consortium) ha pubblicato il documento Web Content Accessibility Guidelines 1.0 – W3C Recommendation 1999, cosiddetta WCAG 1.0, contenente le linee guida della Web Accessibility Initiative (WAI) che dettano gli standard per l'accessibilità delle pagine web.
Le linee guida del WAI sono, a livello mondiale, il principale punto di riferimento in tema di accessibilità per gli sviluppatori del web. La versione ufficiale delle WCAG 2.0, è attualmente in "working draft".
In Italia le indicazioni normative in merito all'Accessibilità dei siti web sono diverse. Nel 2001 la Circolare "Bassanini" n. 3/2001, del Dipartimento della Funzione Pubblica, indica le "Linee guida per l'organizzazione, l'usabilità e l'accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni".
La Circolare AIPA del 6 settembre 2001 definisce in seguito i criteri e gli strumenti necessari per migliorare l'accessibilità dei siti web e delle applicazioni informatiche.
Lo stesso anno interviene anche la Commissione Europea con una Pubblicazione dal titolo "eEurope 2000: accessibilità e contenuto dei siti Internet delle amministrazioni pubbliche."
Con la direttiva del 30 maggio del 2002, il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, ha chiesto a tutte le amministrazioni che collaborano al portale nazionale http://www.italia.gov.it il rispetto di determinati requisiti, tra cui la conformità al livello A di accessibilità previsto dalle linee guida WAI del W3C.
La svolta decisiva avviene nel 2004, con la Legge n. 4/2004 "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici", cosiddetta "legge Stanca".
Danno applicazione alla legge:
il Decreto del presidente della Repubblica 1 marzo 2005, n. 75 "Regolamento di attuazione della legge 9 gennaio 2004, n. 4, per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici."
Il decreto detta criteri, principi operativi ed organizzativi generali per l'accessibilità, ovvero le modalità con cui può essere richiesta la valutazione, i criteri per l'eventuale partecipazione del richiedente ai costi dell'operazione, il logo con cui è reso manifesto il possesso del requisito dell'accessibilità, le modalità con cui può essere verificato il permanere del requisito stesso.
Il Decreto del Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie 8 luglio 2005 "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici".
Stabilisce le linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità; le metodologie tecniche per la verifica dell'accessibilità dei siti INTERNET, nonché i programmi di valutazione assistita utilizzabili a tale fine.
La fase attuale
L'adeguamento del sito www.giustizia.it alle regole sull'accessibilità è iniziato nel 2004. Nel tempo é stata convertita una parte delle pagine HTML in XHTML 1.0 Strict; la mappa del sito è stata rivista; le tabelle pubblicate adeguate ed elaborato un programma di conversione delle tabelle .exel in XHTML 1.0 Strict.
Tutte le pagine del sito www.giustizia.it risponderanno pienamente ai criteri previsti dalla normativa sull'accessibilità con la messa in linea della nuova versione.